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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - 29 Luglio 2020

Regione, deleghe in arrivo per quattro consiglieri di maggioranza

Come promesso dal presidente Toma, sono in arrivo le deleghe per i quattro consiglieri di maggioranza che sostengono l’esecutivo e che finora erano rimasti senza incarichi. Il governatore fino ad oggi le ha assegnate solo al nuovo sottosegretario della giunta, Roberto Di Baggio, che si occuperà di urbanistica, politiche della casa e Iacp, istruzione, formazione professionale e ambiente. In sostanza continuerà a gestire i settori che già aveva con, in aggiunta, l’ambiente e non è cosa di poco conto. Per gli altri quattro consiglieri: Andrea Di Lucente, Armandino D’Egidio, Gianluca Cefaratti e Mena Calenda, restano a disposizione e saranno assegnate da Toma le deleghe ancora in suo possesso. Probabilmente non tutte, perchè è difficile pensare che il governatore rinunci a Bilancio, Programmazione e Sanità. Resterebbero così a disposizione dei quattro: Università, ricerca e innovazione, Cooperazione internazionale, Agenzie e partecipate, Riforme Istituzionali, semplificazione e agenda digitale, Difesa del suolo, Protezione civile, Sport e impiantistica sportiva, Attività produttive e sviluppo economico, Pesca produttiva e Tutela dei Consumatori. Può anche darsi che qualcuna di queste deleghe Toma voglia tenerle ancora per sè. Comunque sia, ad ognuno dei quattro alleati il governatore assegnerà degli incarichi. A meno di sorprese eclatanti resteranno fuori dalla distribuzione Michele Iorio e Aida Romagnuolo. Il primo perchè fuori dalla maggioranza, la seconda perchè non ha firmato l’accordo finale che ha dato il via alla redistribuzione degli incarichi. Resta comunque irrisolto il nodo Marone, ovvero l’esterno in giunta, che avrebbe dovuto essere escluso proprio in virtù dell’accordo finale, ma com’è noto Donato Toma, ha dovuto esercitarsi in equilibrismi politici e tattici per tenere buone le segreterie nazionali del Centrodestra e per accontentare nello stesso tempo un pò tutti i suoi consiglieri di maggioranza. Riuscirà a mantenere a galla il suo battello?

La distribuzione delle deleghe va nella direzione del compromesso e della tregua, almeno estiva, ma i numeri sono al limite del minimo sindacale, il rischio di imboscate e cadute in aula è costante, ma finchè la barca va, lasciala andare e si continuerà a navigare a vista.

Quello che i molisani sperano e continuano a sperare è che, una volta accontentati i loro appetiti, i politici di maggioranza comincino anche a risolvere i problemi dei cittadini e delle imprese. Finora tante chiacchiere, ma ancora pochi fatti.

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