Quattro morti, quattro vite che si sono infrante contro la lamiere di auto e moto accarttociate. Da tempo il Molise non viveva una scia così tragica di tragedie della strada concentrate in pochissime ore. Prima alla fine della scorsa settimana il giovane di Cercemaggiore morto in Lombardia e il 15enne di Portocannone deceduto mentre tornava a casa a Termoli. Poi altre due tragedie tra ieri sera e questa mattina. L’ultimo fatto tragico in ordine di tempo è quello accaduto nelle prime ore della giornata, mancavano pochi minuti alle 9, sulla strada che collega il centro di Campobasso all’ospedale Cardarelli. Tre le due gallerie uno scontro frontale tra due auto, una Hyunday e una Bmw. Alla guida della prima macchina c’era una infermiera del Cardarelli, Marisa Quici, 61 anni di Campobasso. Era appena uscita dall’ospedale dopo aver fatto il turno di notte nel reparto di Medicina. E’ morta sul colpo nello schianto, ferito invece l’uomo originario di Portici, in Campania, 54 anni, che si trova ora ricoverato in ospedale. Sul posto 118, Vigili del fuoco, Polizia e Polizia municipale. Il traffico è rimasto a lungo interrotto per i soccorsi e poi la rimozione delle auto. L’altra tragedia è avenuta invece ieri sera nel beneventano e ha sconvolto la comunuità di Mirabello Sannitico, il paese di Pino Di Giorgio, 42 anni. Era alla guida della sua moto che aveva comprato di recente e stava percorrendo la strada che da Santa Croce del Sannio porta verso Campobasso quando ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro un muro. La salma del giovane, esperto di informatica, si trova ora all’obitorio dell’ospedale di Benevento a disposizione della magistratura. Su entrambi gli incidenti sono state aperte inchieste con acceertamenti e rilievi che vengono svolti in queste ore dalle forze dell’ordine.

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