L’avvocato Francesco La Cava

L’uscita fase critica dell’emergenza sanitaria sembrava aver messo la parola fine alle autocertificazioni, ai dubbi e alle polemiche che avevano generato. E invece qualcuno le sta rispolverando. Per superare il problema del distanziamento sui mezzi di trasporto, diverse compagnie aeree e autolinee hanno pensato di riproporle. In pratica basta indossare la mascherina e firmare il modulo in cui si dichiara di non essere affetti da coronavirus per viaggiare senza la preoccupazione di mantenere le distanze minime di sicurezza tra un passeggero e l’altro. Ma per la Camera penale di Isernia – che già nei mesi scorsi aveva contestato le autocertificazioni varate dal governo Conte – neanche nel settore trasporti possono essere utilizzate. É solo un modo per aggirare le norme, è il parere del presidente Francesco La Cava. I passeggeri possono dunque rifiutarsi di firmare l’autocertificazione. Anzi, l’avvocato isernino consiglia di farlo, poiché a suo avviso si rischia di dare false dichiarazioni, nel caso in cui un successivo test sierologico evidenzi la presenza del virus.

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