Parla a Telemolise padre Giancarlo Li Quadri Cassini, il parroco della chiesa di Sant’Antonio di Padova a Campobasso che ospita i venezuelani contagiati dal coronavirus dai quali è partito il nuovo focolaio nel capoluogo.

Padra Giancarlo lei innanzi tutto vuole tranquillizzare i suoi parrocchiani.

Esatto, i parrocchiani non sono assolutamente coinvolti in questa vicenda perchè la famiglia non ha mai celebrato nella nostra struttura. E poi abbiamo un servizio di igienizzazione impeccabile perchè ad ogni celebrazione c’è sempre una squadra di una decina di persone che fanno sistemare i fedeli nei posti riservati e poi provvedono a igienizzare tutto.

In città però tanti si sono preoccupati. Può dire perchè queste persone sono arrivate dal Venezuela?

Sono arrivate perchè queste persone sono in un progetto di evangelizzazione sostenuto tra l’altro dalla Santa Sede. Una parrocchia di evangelizzazione, una parrocchia in missione. Ci sono due ingegneri tra loro, sono famiglie che hanno lasciato il loro ambiente per contribuire al fatto che anche la nostra parrocchia si apra all’evangelizzazione e quindi sono una presenza significativa. Purtroppo il covid ha distrutto questo nostro sogno.

Quando sono arrivate in Italia?

Sono arrivate il 7 luglio e il 9 luglio sono andate in questura per essere registrate.

Hanno avuto molti contatti?

Con la nostra parrocchia no, ma tra di loro venezuelani sì.

Chi è stato contagiato allora tra gli italiani che hanno avuto contatti con loro?

E’ stato contagiato chi li ha accompagnati in questura o chi li è andato a prenderli in aeroporto. Si tratta di italo-venezuelani.

Dove si trova ora questa famiglia venezuelana contagiata?

Sono in isolamento quì nella casa parrocchiale.

 

 

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