“Le strade dell’Apartheid” è un racconto fotografico che scova, attraverso le immagini, un tratto comune, un filo rosso, nelle storie di tre paesi e di tre popoli solo in apparenza lontani.
Il libro di Luca Greco sarà presentato giovedì alle 18 al Parco San Giovanni di Campobasso, per il secondo appuntamento all’aperto organizzato da Casa del Popolo.
Nucleo dell’incastro di fili, di storie e di sguardi che qui si prova a raccontare è la continua e progressiva privazione della libertà che ha colpito e tuttora colpisce il popolo palestinese, quello saharawi e quello di religione cattolica dell’Irlanda del Nord. La segregazione fisica e mentale nella quale essi sono costretti a vivere la loro quotidianità lega ed accomuna queste storie. Le strade di Belfast, come quelle di Hebron, Tulkarem, Dheishe, New Askar, Dakhla e Smara trasudano claustrofobia. La si legge nei muri, ma anche negli occhi. Sono piene di questa assenza.
Ed ecco che il filo rosso emerge potentemente. Fra lamiere e sabbia, filo spinato e vento, cemento e neve, veloce si snoda, tutto abbraccia e tutto intreccia. E poi, come un fiume carsico, d’improvviso scompare. Narrare questo fiume. Questo è lo scopo di questo racconto.
L’autore è un ricercatore in filosofia teoretica. Sindacalista della CGIL, educatore, no global ai tempi del 2001, volontario, cooperante, fondatore della sezione ANPI “Vittorio Arrigoni”.
“Le strade dell’Apartheid” altro non è che l’ultimo, l’ennesimo, tentativo di raccontare la storia dalla parte degli oppressi.
L’evento sarà svolto assicurando il distanziamento fisico in osservanza alle attuali disposizioni.



