Home Attualità Isernia. Florenzano: voci infondate, il reparto di oncologia del Veneziale non è a rischio chiusura

Isernia. Florenzano: voci infondate, il reparto di oncologia del Veneziale non è a rischio chiusura

Per il comitato “In seno al problema” nessun dubbio: sta per essere sferrato un altro attacco al “Veneziale” di Isernia, con la cancellazione del reparto di oncologia, “senza vergogna e senza nessuna pietà nei confronti di malati già duramente provati”, ha scritto il portavoce Emilio Izzo sui social alla vigilia dell’ennesimo sit-in di protesta, in programma davanti al Municipio, “per ricordare al sindaco e all’amministrazione tutta che sono stati eletti per difendere la città e i cittadini”. Tra le ipotesi anche quella di manifestare davanti al palazzo di Governo. In ogni caso “andremo avanti con le nostre azioni – ha sottolineato Izzo – fino a quando non vedremo riconosciuti i nostri sacrosanti diritti”. Ma in realtà le cose non stanno così, ha precisato il direttore generale della Asrem Oreste Florenzano. “Il reparto di oncologia del Veneziale non è a rischio chiusura. Le voci che hanno allarmato i pazienti non sono fondate. Sono garantite – ha sottolineato – tutte le attività di ricovero ordinario, di day hospital e di attività ambulatoriale. Solo fino al 15 settembre – ha aggiunto – saranno accorpate le unità di oncologia e medicina per le sole attività di degenza, così da garantire la turnazione degli infermieri senza incidere sugli standard delle prestazioni. È una prassi usata ovunque: strumentalizzare una normale decisione operativa – ha detto ancora Florenzano – è voler mistificare per il puro gusto di attaccare”. La carenza di infermieri è stata causata da vari fattori, a partire dalla necessità di potenziare l’organico infermieristico in terapia intensiva e al pronto soccorso per via dell’emergenza covid. E poi ci sono le ferie. Ma la riorganizzazione è comunque a tempo. Per questo si dice basito per i rumors circolati negli ultimi giorni. “Ma a chi vuole cavalcare voci non veritiere – ha concluso Florenzano – ribadisco che la Asrem è sempre aperta al confronto ed è sempre impegnata nella tutela dei pazienti e delle loro esigenze. Non è sorda ai bisogni del territorio, ma lavora per trovare soluzioni”.

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