C’è preoccupazione tra i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Snals per la riapertura delle scuole, il 14 settembre.
“A meno di due mesi dalla ripresa delle attività didattiche, denunciamo gravi ritardi sulle attività volte a garantire una ripartenza in presenza e in sicurezza nelle scuole molisane- si legge in una nota – Se da una parte, a livello nazionale, abbiamo più volte denunciato l’insufficienza delle risorse volte a garantire organici adeguati e i necessari investimenti strutturali sull’edilizia scolastica, dall’altro a livello locale occorre evidenziare l’assenza degli interventi e delle iniziative previste dalla normativa di settore. Come è noto, il Piano scuola 2020/21 adottato con D.M 39 del 26/06/2020 prevede che a livello provinciale, metropolitano e/o comunale, si organizzino apposite Conferenze dei servizi, su iniziativa dell’Ente locale competente, con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, finalizzate ad analizzare le criticità delle istituzioni scolastiche che insistono sul territorio di riferimento delle conferenze. Lo scopo – hanno spiegato i sindacati – è quello di raccogliere le istanze provenienti dalle scuole al fine di individuare modalità, interventi e soluzioni che tengano conto delle risorse disponibili sul territorio in risposta ai bisogni espressi. Nonostante la previsione ministeriale, non risulta che tali conferenze siano state indette, con il risultato che di fatto si stanno scaricando tutte le responsabilità sulle Istituzioni scolastiche, che non sono proprietarie dei locali, né hanno competenze sull’ organizzazione dei trasporti, dei servizi e delle mense. Chiediamo pertanto ai Sindaci, ai presidenti delle Province, e ai rappresentanti degli Enti Locali, per quanto di competenza, di organizzare rapidamente le Conferenze dei servizi per raccogliere le criticità e le proposte provenienti dalle scuole, estendendo la partecipazione ai sindacati di categoria e confederali, visti i molteplici temi da affrontare. A tal riguardo, è opportuno sottolineare che le Linee guida, istituendo Conferenze dei servizi “comunali” si riferiscono ad un modello ideale in cui ogni comune ha la sua scuola. La nostra realtà è però molto più complessa, essendo composta da Istituti con decine di plessi disseminati in diversi comuni. Si rende necessario pertanto un maggiore coordinamento e un diverso approccio alla nostra dimensione territoriale, che tenga anche presente le problematiche delle aree interne e delle scuole incluse in quei territori, al fine di ipotizzare interventi e strumenti più efficaci e vicini alla nostra realtà territoriale. Sarebbe opportuna pertanto una forte cabina di regia regionale in modo da monitorare gli interventi svolti e assicurare ad ogni territorio ed a ogni singolo istituto la possibilità di garantire il diritto all’istruzione per tutti gli alunni. Tale ruolo potrebbe essere svolto dal Tavolo di lavoro operativo regionale, di cui chiediamo la convocazione urgente con contestuale allargamento alle organizzazioni sindacali rappresentative del Comparto scuola e Dirigenza Scolastica, ai rappresentanti degli studenti e dei genitori. L’esclusione dei sindacati del Comparto scuola e della Dirigenza scolastica nell’ultima riunione del suddetto Tavolo, convocato alla presenza della ministra Azzolina in data 2 luglio, non ha permesso di rappresentare i molteplici e atavici problemi che da anni affliggono la scuola molisana (spopolamento, edilizia scolastica, organici, dimensionamento scolastico), dando luogo ad una rappresentazione diversa della realtà. Sulla scuola è il momento di contribuire unitariamente per ripartire in sicurezza garantire il diritto ad una istruzione pubblica di qualità, è necessario il contributo e l’ascolto di tutti, in primis delle parti sociali e di quanti nella scuola lavorano e studiano quotidianamente”, hanno concluso.

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