Immancabile, puntuale e sempre ben accetta. Trattasi della “bandarella”, gruppo di giovani venafrani ambosessi che suonano un tipico ritmo per trasmettere a tutti “l’aria” di festa. E’ partita dalla Cattedrale al cospetto della Statua della Vergine di Monte Carmelo e non dalla chiesa del Carmine, chiusa perché pericolante, per annunciare alla città la Festa della Madonna del Carmine, appuntamento socio/religioso della massima importanza per Venafro e secondo solo ai festeggiamenti patronali di metà giugno. La ricorrenza però quest’anno è in edizione più contenuta rispetto al passato e coi soli riti liturgici, stante le restrizioni anticovid per evitare assembramenti e contagi. Loro comunque, ossia suonatrici e suonatori della simpaticissima “bandarella”, non sono mancati all’appuntamento ed hanno riempito con la loro tipicità ritmica la Cattedrale rallegrando quanti ascoltavano. Dopodiché la festa in onore della Vergine di Monte Carmelo ha avuto inizio. Proseguirà oggi e domani con riti religiosi in Cattedrale, senza processione e senza esposizione dell’oro della Madonna, con fuochi pirotecnici d’apertura e nella giornata del 16 luglio, ricorrenza della Vergine, con le esibizioni sulle piazze cittadine del gruppo bandistico di Pietravairano (Caserta). Tutta qui la ricorrenza del Carmine di Venafro 2020 sperando in tutt’altro per l’anno prossimo, quando ci si augura possa tornare anche la seconda edizione del “Concerto alla Vergine”, appuntamento lirico sul piazzale della Cattedrale sponsorizzato da privati ed organizzato da “I Venafrani per Venafro” che tanti consensi riscosse all’esordio lo scorso anno.
Tonino Atella

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