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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 14 Luglio 2020

Centro Covid regionale, la ”commedia degli equivoci”

La vicenda Hub regionale Covid sta assumendo aspetti contraddittori, se non grotteschi. Cominciamo dalla notizia corretta e cioè che, come afferma il generale Giustini, è stato inviato un documento condiviso al Ministero della Salute, ma questo documento, firmato da Commissari, Regione ed Asrem, per ora è solo una proposta, che dovrà essere approvata dal ministro Speranza, altrimenti resterà carta straccia. E cosa dice questa proposta, che sembra aver messo d’accordo tutti gli attori dell’infinita commedia della sanità molisana? Semplice, l’Hub regionale sarà realizzato nell’ex Hospice del Cardarelli, una struttura che resterà separata dall’ospedale, ma saranno potenziati anche i Pronto Soccorso e le terapie intensive negli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli, realizzando pure altrettante Zone Grige dove ricoverare i pazienti Covid Positivi, fino al loro trasferimento al Centro regionale del Cardarelli, dove ci sarà anche un adeguamento del reparto per gli infettivi. Infine, il progetto individua nell’ospedale di Larino il centro regionale di riabilitazione per tutti i pazienti Covid. Qual’è la novità rispeto a ieri? Semplice: l’Hub regionale per il Covid non andrà più al Vietri di Larino, che sarà Hub regionale, ma solo di riabilitazione. Da qui una serie di commenti e prese di posizione, per certi versi anche durissime. Cominciamo con lo stesso Toma, che si è detto sconcertato per la prassi seguita e per il mancato coinvolgimento del consiglio regionale. Sulla stessa lunghezza d’onda Micaela Fanelli, che una prima risposta l’ha già avuta, con la convocazione di un consiglio regionale monotematico, il prossimo 21 luglio. Ci sono poi Facciolla e Iorio che puntano più sull’aspetto politico della contrastata vicenda. Per Facciolla: ”al di là della mancanza di attenzione ai cittadini, quello che appare evidente è il cambio di rotta del commissario Giustini. Proprio colui che fino ad una settimana fa si faceva difensore dei diritti della salute dei Molisani, andando contro il presidente Toma e presentando egli stesso un piano per la realizzazione del centro covid a Larino, ora firma il così detto accordo “rimodulato con approvazione unanime della struttura commissariale”.

Per Michele Iorio infine: ”Il nuovo Piano rappresenta la soluzione peggiore per il Molise, perché coinvolgendo come centro Covid tutti gli ospedali decreta un regresso dell’offerta sanitaria pubblica. Insomma, con un sol colpo, dice Iorio, abbiamo ottenuto uno schiaffo in faccia come molisani, una figuraccia per il Molise e un atteggiamento anticostituzionale da parte di un ministero, che decide al posto del Consiglio Regionale, che ha il diritto costituzionale di farlo. Il tutto condito dalla perdita di un’occasione per la nostra regione ad avere un centro interregionale, nonostante Roma avesse già dato la propria disponibilità a tale scopo”.

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