Home Attualità Bocciato emendamento sul sisma, Occhionero: “Amareggiata per il nostro Molise”

Bocciato emendamento sul sisma, Occhionero: “Amareggiata per il nostro Molise”

“Ancora una volta si è persa l’occasione di far fare un salto in avanti al nostro Molise. Un emendamento bocciato che invece avrebbe favorito la ricostruzione della nostra Regione dopo gli eventi sismici del 14 e 16 agosto del 2018. Devo constatare, con amarezza, che la nostra politica locale è ancorata fortemente a logiche personalistiche”. Lo ha dichiarato la deputata di Italia Viva Giuseppina Occhionero dopo la bocciatura dell’emendamento sul sisma a sua prima firma che ha trovato contrari anche PD e Movimento Cinque Stelle in commissione bilancio. L’emendamento al decreto rilancio proponeva di avviare l’utilizzo dei 39 milioni di euro stanziati dal Governo per riaprire gli edifici pubblici inagibili o danneggiati. “Il mancato utilizzo delle somme a disposizione e l’ingiustificata inerzia finora registrata continuano a creare gravi danni al Molise” ha aggiunto la Occhionero. L’emendamento, quindi, aveva lo scopo di superare i ritardi e di assicurare i diritti costituzionali delle popolazioni locali, ancora in parte privi di strutture abitative, negozi, chiese, scuole, attraverso l’unificazione del “sisma Molise”, un cratere più piccolo di altri ma di sicuro rilievo, nell’ ambito della Struttura Commissariale già esistente ed operante per il sisma del 2016 nelle Regioni dell’ Italia centrale ossia le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Il Presidente della Regione Molise, al pari di quelle già citate, avrebbe assunto il ruolo di Vice Commissario della Ricostruzione. Tutto ciò avrebbe garantito una struttura collaudata, con prassi omogenee, esperienza, piattaforme informatiche ed una recente Ordinanza Semplificazione n.100/2020, che avrebbe potuto essere applicata anche nel Molise superando le difficoltà burocratiche in cui è impantanata la ricostruzione. Il tutto garantendo la leale collaborazione tra Stato e Regione. La scelta era dettata anche dall’esigenza di assicurare il massimo coordinamento negli interventi e allo stesso tempo razionalizzazione ed efficienza dell’azione amministrativa in territori diversi ma con caratteristiche simili. “Devo ammettere che mi ha profondamente rattristata e stupita la contrarietà dello stesso Presidente della Regione all’emendamento proposto.”

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