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Sport - 13 Luglio 2020

Sulmona, lo sport riparte dopo il Covid

Il Progetto “+sport+divertimento+vita” che da oltre un anno sta proponendo eventi nella Valle Peligna ha fatto tappa a Suloma nel Parco Fluviale Augusto Daolio.
Oltre duecento partecipanti di tutte le età si sono dati appuntamento sabato scorso per un pomeriggio di inclusione sociale, per conoscere le nuove regole imposte dalla pandemia e praticare lo sport in sicurezza.
Tutti i ragazzi hanno potuto svolgere attività sportive (ciclismo e pallavolo in particolare) rispettando tutte le distanze guidati dai tecnici della Pavind Bike Team, G.S.D. Volley 78 Pratola e Asd Gymnopedie.
Le due associazioni sulmonesi, Latino Americana e Diadema, hanno dato istruzione ai bambini su come praticare sport con le nuove norme comportamentali. Un esempio per tutti: la sanificazione delle mani anche in situazione d’emergenza con sostanze alternative al gel.
Nel rispetto del protocollo, all’ingresso il monitoraggio con termoscanner è stato effettuato da due associazioni: Cisom (Cavalieri di Malta) e Ana (Associazione Alpini sezione di Sulmona).
Sono intervenuti il Vescovo della Diocesi Sulmona-Valva Michele Fusco e l’Assessore allo sport del Comune di Sulmona Salvatore Zavarella. Il Vescovo si è complimentato per l’iniziativa ponendo l’accento sull’inclusione sociale e si è reso disponibile per premiare i vincitori delle gare di bocce dei centri sociali di Pratola Peligna, Prezza e Sulmona: “Per ragazzi costretti in casa per tanto tempo causa Covid, è molto importante ritrovarsi all’aperto in sicurezza. E’ un’opportunità molto bella: ritrovarsi da fratelli, da cristiani, trasmettere valori importanti”.
L’assessore Zavarella, che più di tutti si è speso per la riqualificazione del parco abbandonato da tempo, ha invitato gli organizzatori a ripetere l’esperienza.
Non solo sport: l’Associazione Valle Peligna Autismo Onlus con l’associazione genitori ha esposto lavori realizzati dai ragazzi. In una giornata dedicata ai bambini è stato bello vedere la partecipazione attiva di genitori e nonni per un’inclusione sociale a tutto tondo.

Distanziamento sociale, mascherine e pulizia delle mani: è facile essere sovrappensiero e dimenticare qualche attenzione in tempi dettati dal e di carte la pandemia che non ci ha ancora lasciato.

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