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Sport - 13 Luglio 2020

Serie A, Lazio KO. Scoppia la polemica sui rigori concessi

Trentaduesima giornata di serie A quasi in archivio. Questa sera il posticipo tra Inter e Torino alle 21.45, si riparte subito, domani, con il turno 33^ con Atalanta – Brescia in notturna, solo venerdì non si scenderà in campo. Il colpaccio di giornata è sicuramente quello del Sassuolo, capace di vincere 2 a 1 all’Olimpico contro la Lazio. Crollo verticale dei biancocelesti di Inzaghi, alla ripresa del campionato Immobile e compagni erano ad un punto dalla Juventus, ora il distacco è di 8 lunghezze. Sogni di gloria infranti per i capitolini, chiamati ad invertire il trend, dopo tre sconfitte consecutive. Il Sassuolo vola a meno 4 dal Milan, in ottica Europa League, la squadra di De Zerbi può lottare per una qualificazione europea. Nel big match 2 a 2 tra Juventus e Atalanta, orobici in vantaggio due volte, prima con Zapata poi con il granitico Malinovskiy. I campioni d’Italia, alle corde nel primo tempo, trovano un pareggio prezioso, per congelare il campionato, grazie a due calci di rigore realizzati da Cristiano Ronaldo.

Proprio l’eccessivo numero di penalty è stato oggetto di polemica da parte di Gasperini e Gattuso. In effetti è così, il dato è incredibile, 159 rigori concessi in 32 giornate, una media impressionante, più di 5 tiri dal dischetto a giornata, eppure le regole non sono cambiate. A questo punto bisogna fare i conti con la Var e con l’uso più frequente che se ne fa in Italia, numero più alto a livello europeo. In serie A, da quando si giocano 38 giornate, non c’è gara: il precedente più vicino risale al 2016-17, con 137 tiri dal dischetto, 21 in meno rispetto ad oggi. Il record assoluto apparteneva al campionato 1949-50: 140 rigori in 38 giornate. Un altro dato impressionante è l’aumento dei rigori per fallo di mano. Quest’anno siamo già a 52 (il 34,26%). Insomma il mestiere del difensore è diventato davvero complicato nel massimo campionato italiano, senza dubbio serve un aggiornamento della normativa.

Tornando al campionato, detto dei piani alti, la lotta salvezza è sempre più accesa. Un super Cragno ha negato il successo al Lecce in terra sarda. I giallorossi di Liverani muovo la classifica, dopo lo 0 a 0 contro il Cagliari, e tornano in zona retrocessione dopo il successo del Genoa contro la Spal. Speranze finite proprio per i ferraresi ed il Brescia, due società destinate a ripartire dalla serie B. Deve fare attenzione anche il Toro, in campo stasera a San Siro, solo 5 punti di vantaggio sul Lecce. Colpaccio della Samp, che ritrova Quagliarella, subito in gol contro l’Udinese. Nella sfida salvezza i friulani hanno pagato dazio dopo 7 punti ottenuti in 3 giornate. Punticino per la Fiorentina in extra time, Patrick Cutrone pareggia i conti contro il Verona dopo il bellissimo gol di Faraoni nel primo tempo. Viola con un margine rassicurante, resta la delusione per un’annata decisamente no, nonostante il forte impegno economico del patron Rocco Commisso.

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