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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 6 Luglio 2020

Sfiducia, la forza di Toma è nella voglia di non tornare a casa della sua maggioranza

Riunione di maggioranza alla Regione in previsione di un voto sulla fiducia dall’esito scontato, visto che nessuno ha la minima intenzione di tornare a casa prima del tempo, ma dal significato politico molto importante in vista della seconda parte della legislatura. È chiaro che tutto passa e tutto viene calibrato attorno alle decisioni di Donato Toma. Un presidente che esce rinfrancato dall’ultima tornata del gradimento popolare pubblicata dal Sole 24 Ore, ma che deve fare i conti col gioco al massacro di più di qualcuno dei consiglieri di maggioranza. Consiglieri che puntano ad una posizione che possa aiutarli a raccogliere volti, vedendo nella seconda parte della legislatura una specie di vetrina promozionale per i propri elettori.

Nessuno invidia la posizione di Toma, nel silenzio dei partiti e anche dei parlamentari, visto che la delegazione molisana a Roma del Centrodestra, alla fine, è rappresentata dalla unica e sola Annaelsa Tartaglione. Ragion per cui il governatore è solo e deve inventarsi, giorno dopo giorno, mille marchingegni per mandare avanti la macchina burocratica e organizzativa della Regione e, nello stesso tempo, governare le mille ambizioni dei suoi undici colleghi di maggioranza.

Una maggioranza risicata, in cui ognuno è determinante e fa sentire tuttoi il suo fiato sul collo al governatore. Una situazione delicata e difficile per un politico normale, figuriamoci quanto possa essere complicata per chi è alla sua prima esperienza e vorrebbe mandare avanti la baracca senza scontentare nessuno o almeno il minor numero possibile di consiglieri. Consiglieri che, però, sembrano e sono forti nel loro peso, perchè determinanti, ma c’è un rovescio della medaglia che li rende debolissimi per quello che riguarda la credibilità della loro forza. E si tratta della decisione critica, quella che significa tornare a casa se il giocattolo si rompe. Da qui l’innegabile verità: Toma sembra debole, circondato dai suoi amici-nemici, ma in realtà e fortissimi perchè nessuno di loro vuole arrivare alla rottura definitiva.

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