Home Attualità Stefano Buono: “Per il Covid, l’unica scelta sensata è quella del Vietri”
Attualità - Evidenza - Politica - Regione - Sanità - 3 Luglio 2020

Stefano Buono: “Per il Covid, l’unica scelta sensata è quella del Vietri”

Stefano Buono, presidente della componente Pd di Partecipazione Democratica, afferma:

“Un disavanzo che torna a livelli significativamente molto alti, come certificato dall’ultimo tavolo romano sulla sanità. Circa 103 milioni di euro di disavanzo che determineranno il mantenimento ai massimi livelli delle aliquote IRAP e IRPEF, ovvero: tasse più alte per i contribuenti molisani. A ciò si aggiunga che, come già precedentemente rilevato da Roma, risultano ben 28 milioni di euro di fondi destinati alla sanità e non versati su questo capitolo da Toma e compagni, un fatto gravissimo. Ma il problema, purtroppo, non è esclusivamente di natura economica ma riguarda anche l’erogazione di un servizio efficace ed efficiente che in questo momento, e da anni in verità, non abbiamo. Abbiamo affrontato l’emergenza sanitaria dovuta al Covid con approssimazione e superficialità, senza individuare un centro apposito per la cura e il trattamento dei pazienti affetti da questo virus e senza fare prevenzione allargando la platea dell’esecuzione dei tamponi. Si rende indispensabile configurare da subito, e senza tentennamenti, un ospedale dedicato, e questo può essere benissimo il Vietri di Larino. Nessuno se lo augura, ma se dovessimo avere una nuova ondata di contagi non possiamo farci trovare impreparati. Contemporaneamente dobbiamo essere in grado di scrivere un Piano Operativo Sanitario che investa sugli ospedali pubblici ed in particolare su quelli di confine. Queste strutture, come il S.S. Rosario di Venafro ad esempio, sarebbero in grado di produrre maggiori positività poiché, in virtù della loro posizione geografica, riuscirebbero a curare sia i cittadini molisani che gli extra regionali producendo la famosa mobilità attiva e portando benefici sia in termini di bilancio regionale che di indotto sull’economia reale. Fare ciò implica avere deroghe rispetto ai parametri del Decreto Balduzzi che impedivano ad una Regione piccola, in termini di abitanti, come il Molise di avere le giuste risorse. Oggi, nel Patto per la salute, avremmo gli spazi per poter operare in tal senso ma occorrono, però, capacità, visione, lavoro e soprattutto volontà politica”.

 

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