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Attualità - Evidenza - QD - Torella del Sannio - 3 Luglio 2020

Nuovo anno scolastico, il sindaco di Torella del Sannio scrive alla Ministra Azzolina: la gestione del trasporto scolastico sarà complessa

A settembre si riparte con il nuovo anno scolastico e il protocollo anti Covid prevede regole ben precise. A riguardo il sindaco di Torella del Sannio, Antonio Lombardi, ha scritto alla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina e al presidente della Regione, Donato Toma, sul servizio di trasporto scolastico. “Gentile Ministra, sono il Sindaco di Torella del Sannio – scrive Antonio Lombardi – un piccolo Comune in provincia di Campobasso e Le scrivo per sottoporLe un problema che – nell’emergenza dovuta al covid19 – non è stato posto vista la presenza di ben altre urgenze ed impellenze, ma che in previsione del prossimo anno scolastico si pone prepotentemente all’attenzione di noi amministratori locali e che non può non trovare ascolto essendo strettamente connesso e collegato al diritto all’istruzione. Durante la didattica a distanza – che è ricaduta soprattutto sulle famiglie e sui docenti – i nostri ragazzi sono rimasti a casa, ma a Settembre 2020 dovranno tornare in classe e si pone in tutta la sua evidente complessità di gestione il problema del trasporto dei singoli allievi dalle loro abitazioni alle singole scuole. Come Sindaco di Torella del Sannio ho sempre garantito ed assicurato il trasporto degli scolari iscritti presso il nostro plesso scolastico tramite l’uso di tre scuolabus di nostra proprietà, ma alla vigilia del prossino anno scolastico numerose sono le criticità da affrontare a tal proposito. Se prima dell’emergenza dovuta al Covid 19, tre scuolabus erano sufficienti a garantire in tempo utile il trasporto di tutti glia allievi, oggi – con l’intervento delle nuove linee guida di riferimento e con le norme sul distanziamento sociale che deve garantirsi sui mezzi pubblici – è chiaro che tre scuolabus non sono più sufficienti. Se, infatti, la normativa prevede che gli alunni viaggino non occupando tutti i posti disponibili sullo scuolabus, ma occupando questi ultimi alternando un posto vuoto, è evidente che occorrerebbe un numero di scuolabus doppio (non più 3, bensì almeno 6) per garantire a tutti gli alunni il contemporaneo arrivo a scuola; parimenti se (soprattutto per i bambini della scuola materna) la normativa di riferimento sancisce la necessità di un’unità di personale da destinare all’accompagnamento e alla sorveglianza degli alunni durante il tragitto, nel caso di più viaggi in contemporanea, oltre a più scuolabus occorrerebbero più accompagnatori e autisti. È evidente a tutti che moltiplicandosi i vettori, i relativi conducenti e gli accompagnatori, si moltiplicheranno anche i costi che le casse dei Comuni si ritroveranno a sostenere, nonostante i budget di cui noi Sindaci disponiamo non sono ancora stati incrementati. Si tratta di contemperare e garantire due necessità ugualmente rilevanti: l’irrinunciabile diritto all’istruzione dei nostri bambini e il dovere di gestire oculatamente ed efficientemente le risorse pubbliche. È urgente ed indifferibile, dunque – chiude Lombardi – un intervento ad hoc che affronti tali improrogabili problematicità che, se non risolte, rischiano di mettere in pericolo l’inizio dell’anno scolastico 2020/2021. I nostri studenti, già provati dalla tragedia causata dal covid19, non devono subirne ulteriormente gli strascichi e meritano di cominciare serenamente il prossimo anno scolastico”

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