Home Apertura Campomarino, la maxi-piantagione di marijuana coltivata su terreno demaniale. Indagini continuano
Apertura - Evidenza - 3 Luglio 2020

Campomarino, la maxi-piantagione di marijuana coltivata su terreno demaniale. Indagini continuano

Quasi quattromila piante di marijuana nascoste tra la fitta boscaglia a poca distanza dal Saccione. Un’area demaniale isolata, senza terreni di privati che potrebbero dare spiegazioni sull’utilizzo delle proprietà.
Questo ha permesso di organizzare una rete efficace, con un complesso sistema di irrigazione goccia a goccia, compreso fertilizzante e attrezzi da lavoro. Sulla maxi-piantagione di droga in territorio di Campomarino, scoperta dalla Guardia di Finanza, continuano le indagini per cercare di risalire a chi aveva realizzato un impianto di tale portata e la possibile destinazione dello stupefacente che, nel caso fosse arrivato sul mercato, avrebbe fruttato guadagni illeciti fino a quattro milioni di euro.
Numeri e dinamiche, evidenziati dai militari, che potrebbero ipotizzare la presenza di una organizzazione criminale di non poco conto, pronta a rifornire le piazze di spaccio anche di fuori regione. Tutto ancora da stabilire in base a quelle che saranno le risultanze investigative.
Le Fiamme gialle sono al lavoro per individuare ulteriori elementi utili per ricostruire un contesto significativo in un’area che si trova al confine con la Puglia. Fondamentale la sinergia, coordinata dalla Procura di Larino, tra il reparto operativo aeronavale di Pescara con diverse ricognizioni svolte in Basso Molise e le pattuglie della Compagnia di Termoli che si sono districate in un’area quasi inaccessibile per individuare la piantagione di marijuana dove le piante, pronte per la raccolta delle infiorescenze, sono state estirpate. Le indagini continuano anche per verificare il coinvolgimento di persone del posto nell’allestimento e controllo del complesso sistema di irrigazione. Un impegno a 360 gradi, sostenuto e rilanciato dal nuovo comandante regionale, il generale Salvatore Refolo, che coinvolge in un intervento comune e integrato tutti i reparti della Guardia di Finanza.

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