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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 1 Luglio 2020

Deficit Sanità, Michele Iorio invoca la magistratura sul Tavolo Tecnico Nazionale

«In sanità è facile risparmiare. Basta non dare servizi».

Lo dice Michele Iorio che, in una sua nota, invoca l’interesse della magistratura sule decisioni dei componenti del Tavolo Tecnico Nazionale che, con il blocco del Turn Over imposto al Molise, impediscono di fatto le assunzioni di medici e infermieri, causando la paralisi di importanti servizi salvavita.

«Lo sanno bene i burocrati del tavolo tecnico a cui occorrerebbe un TSO – accusa Iorio – perchè da 10 anni stanno martoriando la sanità del mezzogiorno con provvedimenti incostituzionali che si riflettono sulla salute delle persone. Il fondo sanitario per il Molise è chiaramente sottostimato. Questa sottostima dipende dal fatto che tale fondo non è trasferito al Molise per intero ma, ogni anno, lo Stato trattiene una quota di 15 milioni per penalizzare chi non raggiunge alcuni obiettivi. Questi 15 milioni annui, poi, vengono ritrasferiti al Molise sottoforma di premialità, pur essendo soldi che già dovevano andare alla nostra regione. Inoltre in questo Stato ubriaco di contraddizioni e di leggi che si sovrappongono, abbiamo assistito anche ad un fenomeno particolare: se tu regione non rispetti alcuni standard, sei costretto al “blocco del turn over a zero”. Cioè non puoi assumere. Da qui l’ipotesi di reato, chiarisce Iorio.

«Perché nei servizi pubblici come sanità, trasporti e scuola, la legge prevede le “figure infungibili” cioè professionisti che non possono e non devono mancare. Così se in un reparto viene meno un medico, questo per legge deve essere rimpiazzato per garantire la prosecuzione del servizio pubblico. Il blocco del turn over è illegale nella sanità perchè non è stabilito dalla legge, ma solo dalle norme dettate dai burocrati del tavolo tecnico nazionale che dovrebbero spiegare ad un giudice come si può far morire un cittadino per mancanza di un intervento chirurgico dovuto all’assenza del servizio causato, a sua volta, dalle restrizioni applicate al Molise a causa della mancata restituzione di contributi non restituiti allo Stato, che li aveva sospesi, dopo un famoso terremoto. Materia di cui la magistratura dovrebbe iniziare ad occuparsi».

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