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Evidenza - 1 Luglio 2020

Campobasso – Riapre la via Matris, torna fruibile il suggestivo percorso pedonale

E’ il simbolo di Campobasso. Anche sui libri di geografia e sulle cartoline di una volta, la collina e il Castello che dominano la città, sono l’illustrazione più utilizzata.
A metà degli anni Novanta, il sentiero che s’inerpica fino al piazzale su in alto, era stato rimesso a nuovo dall’amministrazione comunale di allora. La via Matris, da meta di studenti che marinavano la scuola o di coppiette, era stata trasformata in una passeggiata religiosa. Con soste di preghiera durante il percorso, fino alla cima del monte, dove nella chiesa è ospitata la Vergine con il bambino, che a maggio viene portata in processione nella città nuova.
Lo stato di abbandono, ma anche tanti atti incivili di vandalismo, l’avevano in poco tempo devastata. Anche le immagini sacre dislocate lungo il sentiero, erano state danneggiate e imbrattate, senza alcun rispetto.
Dalla collina, poi, il distacco di alcuni massi precipitati a valle, ne aveva suggerito la definitiva chiusura.
Nelle ultime settimane, con la partecipazione della Sea, l’amministrazione comunale ha predisposto un’operazione di restyling della via Matris. E’ stata ripulita dall’erba che ormai l’aveva invasa, è stata potata la vegetazione, sono state risistemate le staccionate pulite le pareti imbrattate, e i tanti rifiuti abbandonati da frequentatori poco rispettosi sono stati rimossi. Dopo anni di chiusura della zona – ha dichiarato l’assessore all’ambiente Simone Cretella – sarà di nuovo possibile godere in tutta sicurezza della passeggiata”.
Lungo il percorso, tuttavia, ci sono posizionati cartelli che avvisano di restare all’interno del percorso mattonato senza inoltrarsi in sentieri ‘fuori pista’. Per garantire la sicurezza del visitatore è stata predisposta e installata apposita segnaletica nei punti di ingresso. Resta l’incognita di come si comporteranno le persone che frequenteranno questo posto che sa di sacro ma anche di storia, che rappresenta uno dei simboli della città, in passato gettato nel cestino come una carta sporca.

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