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Sport - 30 Maggio 2020

Serie A, B e Lega Pro tornano in campo, la Serie D programma la prossima stagione

ROME, ITALY – NOVEMBER 02: A detail of the new Serie A ball HI- VIS before the Serie A match between AS Roma and SSC Napoli at Stadio Olimpico on November 2, 2019 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

E’ il caso di dire “finalmente” torna il calcio. Alla base di una nuova discesa in campo con tutti i dettami sanciti dal documento sanitario ci sono certamente delle esigenze di carattere economico, ma è altrettanto vero che il ritorno del calcio potrebbe essere letto in chiave distensiva per il paese dopo più di sessanta giorni di chiusura e di guerra al virus.  La polemica, però, è immancabile anche di fronte alla già decisa discesa in campo: ad oggi l’oggetto del contendere riguarda la Coppa Italia che verrà giocata prima del campionato. Juventus – Milan e Napoli – Inter sono le due semifinali con date da confermare, mentre la finale è stata posta il diciassette giugno con sede stadio olimpico di Roma. L’Inter minaccia di schierare i giovani. Sarebbero, infatti, troppo ravvicinate le date di semifinali e finale. Auspicando una rapida risoluzione di queste problematiche, dal venti giugno al due agosto via al completamento della massima serie e della serie B. In serie A da giocare 124 gare, 111 in serie B compresi i play off per un totale di due mesi di partite. Riguardo il calcio minore, la Lega Pro dovrebbe esaurirsi soltanto con la disputa dei play off e dei play out. Riguardo i primi, va detto che la tendenza dovrebbe essere quella di rendere la competizione facoltativo, cioè aperta solo a quelle società che avessero un reale interesse a giocarsi un posto per la serie B. Stabilire, secondo una media ponderata, che a salire fra i cadetti dovesse essere il Carpi è stata una proposta abbastanza discutibile da parte della Lega Pro. Il consiglio federale è stato fissato per il 4 giugno prossimo. All’ordine del giorno, fra gli altri argomenti, terrà banco la proposta di riformare il calcio e di portare le società professionistiche italiane dalle attuali cento a sessanta. Una riforma considerata da molte società condivisibile e da altri non più procrastinabile. Il presidente della LND Sibilia non si è voluto pronunciare sulle nuove modalità di ripescaggio dalla quarta serie in Lega pro. L’ultimo consiglio LNDha espresso la volontà di prediligere le classifiche congelate al primo marzo. In quest’ottica potrebbero avere buone possibilità le squadre dal secondo posto in giù qualora si registrassero delle defezioni in serie C. Sibilia ha assicurato che la nuova stagione dei dilettanti ripartirà certamente il prossimo primo luglio, il che può lasciare intendere che anche nel mondo dei dilettanti si potrà andare verso una graduale schiarita. Sempre a patto che si modifichi l’attuale protocollo oppure se ne scriva uno diverso per le categorie inferiori.

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