Home Attualità Centrale turbogas Presenzano, nuova interrogazione del Movimento 5 Stelle

Centrale turbogas Presenzano, nuova interrogazione del Movimento 5 Stelle

Rosa Alba Testamento

“Sulla centrale termoelettrica a ciclo combinato che Edison vorrebbe costruire a Presenzano, al confine con la Piana di Venafro, bisogna dire le cose come stanno: siamo di fronte a un progetto inutile e dannoso, che avrà emissioni molto più alte di quanto consentito dalla moderna tecnologia e che nonostante ciò beneficerà paradossalmente di un contributo economico, rientrante nel sistema del capacity market, concepito per condurre il paese verso l’elettricità verde e ridurre le emissioni a zero”. A dichiararlo Rosa Alba Testamento, Portavoce molisana del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.
“Dalla documentazione presente sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico – prosegue la Portavoce – si evince infatti come l’emissione annuale di CO2 autorizzata per l’impianto di Presenzano sia ben tre volte superiore al valore medio rilevato per altre centrali dello stesso tipo installate sul territorio nazionale. Inoltre, anche per ossidi di azoto e ammoniaca l’emissione autorizzata è più del doppio rispetto a quella offerta da altri catalizzatori presenti sul mercato. Sull’impianto di Presenzano – continua Testamento – sono molte le cose da chiarire, ad esempio in quale configurazione verrà messo in esercizio.
La capacità assegnata a Edison per il 2023, in base al sistema del capacity market, è di soli 490 megawatt rispetto agli 810 megawatt complessivi e questo lascia ipotizzare che dal 1° gennaio 2023 la centrale entri in servizio nella configurazione “ciclo a gas semplice” e che il ciclo combinato gas-vapore oggetto della autorizzazione venga realizzato solo in un secondo momento. La configurazione a ciclo semplice, comporterebbe la mancata installazione del sistema catalitico ed emissioni di ossidi d’azoto notevolmente più alte di quelle autorizzate, oltre a un funzionamento della centrale a un rendimento molto più basso di quello oggetto della autorizzazione, con consumi di combustibile ed emissione di CO2 per kilowatt ora prodotti superiori del 50 per cento”.
“Per questi motivi ho indirizzato ai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico una nuova interrogazione, sottoscritta anche dalla collega Portavoce Margherita Del Sesto, chiedendo, a ciascuno per le proprie competenze, se non ritengano opportuno, prevedere fin da inizio attività della centrale, e non dal terzo anno di esercizio come disposto nell’autorizzazione, limiti emissivi espressi in valori medi orari, se non considerino doveroso verificare in quale configurazione la centrale verrà messa in esercizio e, nel caso di configurazione a ciclo semplice, non ritengano necessario condizionare la costruzione della stessa al rilascio di una nuova autorizzazione e se, alla luce della quantità di emissioni autorizzata per l’impianto in questione, molto più alta rispetto ai valori medi previsti per centrali di uguale potenza, non ritengano urgente verificare la compatibilità del progetto di Edison con il sistema di incentivi del capacity market”- conclude Testamento.

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