Home Evidenza Riunione in Alto Molise durante la quarantena, scambio di accuse tra Niro e Greco in Consiglio regionale
Evidenza - Politica - 26 Maggio 2020

Riunione in Alto Molise durante la quarantena, scambio di accuse tra Niro e Greco in Consiglio regionale

Alta tensione in Consiglio regionale tra Andrea Greco del Movimento 5 Stelle e l’assessore Vincenzo Niro sulla questione dell’incontro tenuto da quest’ultimo in alto Molise durante il lokdown. Con una interpellanza Greco ha chiesto al governatore Donato Toma di revocare tutte le deleghe all’assessore in relazione all’episodio dello scorso 13 maggio che lo ha visto partecipare ad Agnone ad una riunione con alcuni imprenditori e politici locali “contrariamente alle regole e norme – le parole di Greco – per lo spostamento e i divieti di assembramento”. Comportamento, ha aggiunto il consigliere, “oltraggioso dell’onore e decoro di tutta l’Assise regionale”. Il pentastellato ha puntato il dito sull’esponente della Giunta riferendo in aula anche i nomi dei partecipanti. “Lei era a quell’incontro” – ha tuonato rivolgendosi a Niro, chiedendo contestualmente a Toma la revoca delle deleghe in quanto “prima come cittadino e poi come rappresentante delle istituzioni – ha detto – non posso tollerare l’episodio”. Nel suo intervento il consigliere ha stigmatizzato anche l’operato dei Carabinieri che avrebbero accertato la presenza ad Agnone di Niro: “L’Arma – ha sottolineato – non ha inviato un comunicato ufficiale a nessuna agenzia stampa e questo è un fatto grave”, lasciando quindi intendere una sorta di ‘copertura’ sulla sanzione che sarebbe stata contestata a Niro. Episodio successivamente smentito dall’interessato. L’interpellanza e’ stata iscritta ma l’Aula ha respinto la richiesta di immediata discussione.

LA VERSIONE DI NIRO – “Volevano incontrarmi in assessorato, ho ritenuto non fosse opportuno, vista l’emergenza sanitaria in atto, e ho deciso di raggiungerli ad Agnone chiedendo dove si potesse tenere l’incontro e se fossero rispettate tutte le norme di sicurezza”. Cosi’, in uno dei passaggi del suo intervento ‘per fatto personale’ l’assessore Vincenzo Niro che non ha risparmiato critiche al capogruppo del M5s, Andrea Greco, per la diffusione di un video su Facebook nel quale e’ stata messa in discussione “la mia integrita’ morale”. “Quella sera – ha detto, smentendo anche quanto affermato da Greco – i carabinieri hanno effettuato una operazione routinaria senza effettuare alcuna verbalizzazione; quella sera non ho ricevuto alcun verbale, nessuna contestazione”. Per Niro, dunque, l’ennesima distorsione dei fatti e “nessun inciucio” in vista delle elezioni comunali ad Agnone, ma un incontro con esponenti del settore economico locale che gli hanno rappresentato le difficolta’ che stanno incontrando in questo periodo “che volevano conoscere da un assessore regionale quali fossero le iniziative messe in campo dalla Giunta a sostegno del settore”. “In qualita’ di figura istituzionale – ha evidenziato – non potevo sottrarmi all’invito, considerando comunque il rispetto delle norme di sicurezza. Lo rifarei ogni minuto”. Niro ha criticato l’atteggiamento generale dei Cinquestelle soprattutto per l’uso dei social, sottolineando come il dibattito politico sia diventato “insostenibile e caratterizzato da toni da santa inquisizione e offese personali”. “Questo clima di odio e di ricerca di un colpevole a tutti i costi – ha concluso – non lo accetto. Bisogna ridare a quest’Aula maggiore dignita’ perche’ quello che si sta perpetrando qui dentro da parte di alcuni consiglieri giovani e animosi, mi fa vergognare”.

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