Home Attualità Obbligo di telecamere sui pescherecci, per Federcoopesca: “Ennesima vessazione”

Obbligo di telecamere sui pescherecci, per Federcoopesca: “Ennesima vessazione”

L’Europa si prepara a mettere un nuovo paletto tra gli adempimenti per le imprese ittiche. E’ in corso infatti la revisione del regolamento sui controlli e l’orientamento è quello di imporre l’obbligo delle telecamere a circuito chiuso a bordo dei pescherecci. Dopo il computer-tablet per segnare le catture e il sistema Blu-box satellitare per controllare e tracciare gli spostamenti in mare dei pescherecci, sempre a carico degli armatori, ora arriva questa novità delle telecamere. A lanciare l’allarme, sulla scia dell’Alleanza delle Cooperative della Pesca, è la Federocoopesca Molise diretta da Domenico Guidotti, secondo il quale il rischio è anche quello di violare le norme sulla privacy dei marittimi. “Una impresa ittica su due rischia di scomparire piegata dalla crisi, ingenerata dalla pandemia- ha commentato Guidotti – . Occorrono liquidità e iniziative per favorire i consumi e valorizzare le produzioni. Ad oggi i pescatori sono gli unici a non aver avuto nessun tipo di contributi per il Coronavirus – ha aggiunto – ma ci piovono dall’alto altri paletti assurdi che esasperano l’attività degli operatori, imponendo ulteriori lungaggini burocratiche, mentre il mondo produttivo chiede a gran voce una semplificazione”. Secondo Federcopesca il sistema delle infrazioni gravi, con tutto il carico sanzionatorio che comporta, ha contribuito a creare distorsioni eccessive tra pescatori appartenenti a differenti marinerie, oltre che tra pescatori Ue e extra-Ue. Nuovi inasprimenti potrebbero far aumentare questi squilibri, creando ulteriori penalizzazioni. Si tratterebbe di un ennesimo regolamento vessatorio che si aggiunge a controlli sempre più stringenti per la martineria molisana, già soggetta – fa notare Guidotti – a ripetuti e severi controlli con sanzioni importanti. “Chiederemo a gran voce e con tutti le nostre forze all’Europa di respingere le proposte di modifiche del regolamento sui controlli, così come sono state pensate, e dare vita, invece, ad una riforma che coniughi il rispetto delle regole con la possibilità di fare impresa”.

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