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Attualità - Editoriali - Idee e opinioni - Regione - 22 Maggio 2020

Io “riparto”.. da…tre!

di Nicola Magri*

“Apro?…no non apro..!!, no …no… Ma se poi non apro più?…e se apro invece e m’indebito peggio?…e se le Persone non vengono?…no non apro!…….oppure si..oh insomma ma che cavolo qualcosa dovrò pur fare non posso mica restare così, con le mani in mano?!!!….”
Ecco questo è più o meno il dialogo tra un “Commerciante/Imprenditore ed un non so …” in questi giorni, i giorni della “ riapertura” con tutti i paletti “ sicurezza” e le delusioni per ciò che era stato promesso in termini di aiuti e non è arrivato… E’ il dialogo trito e ritrito fatto in questi giorni tra un Soggetto giuridico Privato che ha rischiato di suo ha investito ed è stato travolto come tutti noi dallo tsunami del Covid.19 e….se stesso…al massimo il coniuge…ma forse nemmeno quello in perfetta SOLITUDINE!.
Tra mille dubbi qualche domanda che ha trovato risposta e pochissimi “aiuti” in denaro arrivati si sta provando a ripartire…ma la cosa incredibile è che l’esercito delle mille micro attività è quell’esercito sul quale il Sistema Paese conta per salvare il suo Bilancio o almeno in parte, è quell’esercito che col suo gettito fiscale fa andare avanti l’Inps, cioè permette allo Stato di pagare le pensioni è quell’esercito dietro il quale si giustifica ancora l’esistenza di strutture Territoriali come le Camere di Commercio, i mille Commercialisti, le Banche…e purtroppo anche gli strozzini. E’ quell’esercito che ti consente di avere un Sistema dell’Accoglienza fatto di botteghe e negozi di lusso, Bar alla moda e chioschi per lo street food, Ristoranti da Gambero rosso fino alle sempre più ricercate Taverne dove assaggiare i prodotti locali e la cucina locale e dove vivere così emozioni forti, genuine che ti restano scolpite nel cuore. E poi è l’esercito di ottici, bottegai, negozi di abbigliamento, sanitarie, insomma di tutto e di più…al dettagli rigorosamente al dettaglio!. E’ quell’esercito che ti illumina una Città con le sue mille vetrine…che te l’arreda che ti intrattiene e ti “ accoglie” se vieni da altro e ti coccola raccontandoti usi e tradizioni con gentilezza ed educazione insomma è il nostro biglietto da visita.
Ebbene per questo esercito incredibile di Partite Iva e milioni di lavoratori che da più di un decennio già soffrono a causa di una crisi infinita fatta di spending, Società di rating e spread il DL “ Rilancio “ oltre che qualche prebenda, la possibilità di indebitarsi ulteriormente e per alcuni Settori ulteriori misure restrittive per garantire la “! Sicurezza” in materia di Sanità non hanno ricevuto. Ed a livello locale?…idem se non peggio ma lasciamo perdere, il taglio ed il peso della spesa di 55 milioni è data dalla misura di un milione e mezzo di euro come “ aiuto” per le spese di sanificazione provvedimento già contemplato nel DL “ Rilancio “ per cui di che parliamo?!!…
E allora?….e allora senza alcuna polemica e con molta umiltà quasi in punta di piedi suggerisco TRE mosse fondamentali da rivendicare per non veder compromesso in modo definitivo questa Fase 2 ed il prosieguo con tutte le conseguenze per decine di migliaia di serrande che potrebbero restare chiuse in via definitiva.
Iniziamo.
La PRIMA mossa che porrei sul piatto delle rivendicazioni è l’abolizione dell’anno fiscale per il 2020. Questo provvedimento per il Settore del Commercio e per il Turismo è fondamentale!!!-
La SECONDA mossa è l’abolizione per 5 anni del rateo contributivo mensile di busta paga per i lavoratori già in forza e per le nuove assunzioni specie se per “ nuova” Attività.
La TERZA mossa è il “ credito fiscale “ al consumo, una sorta di bonus da quantificare per una forbice tra 200 ed i 500 euro per nucleo familiare interamente deducibile nella successiva dichiarazione dei redditi, tanto chi potrà bene o male queste cifre in un anno le spende davvero…tanto vale destinarle in tal senso e che magari possano diventare di più. E’ vero questo è un incentivo preso paro paro dal “ Bonus Turismo “ solo con l’eccezione che il bonus per il Turismo è a carico dell’Operatore della ricettività che così è vero che matura un credito fiscale ma è anche vero che NON incassa la pari somma , in pratica è ciò che in materia di contenzioso viene definito come “ danno emergente e lucro cessante”. Per il Commercio diventerebbe – di contro – un vero incentivo al consumo, quindi certo seppur modesto ma una valida iniziativa di cui potrebbero godere tutti gli Operatori del Commercio.
Credo siano queste le rivendicazioni da portare subito all’attenzione del Governo e non continuare ad insistere sulla impossibilità ad esercitare con le limitazioni imposte dall’ISS.
Queste sono necessarie è bene capirlo e subito, altri provvedimenti blandi come la Tachipirina in caso di polmonite sono stati già presi come la possibilità di fruire degli spazi all’esterno senza alcun aggravio di costi e altre cosette ma nessuno dei provvedimenti prima citati è stato preso in considerazione, nemmeno immaginato.
Va capito che Turismo e Commercio vanno a braccetto sono Attività economiche complementari ed indispensabili per un efficace Sistema dell’Accoglienza e l’unico modo per far ripartire l’intero Sistema è quello di incidere profondamente sui costi del Lavoro e di gestione, lasciando libero l’Operatore di poter affrontare con strumenti adeguati questa crisi complessa dai tempi incerti con fattori di instabilità spesso non quantificabili e prevedibili come la psicosi da Covid-19 che sta bloccando in casa molti di noi, i paletti necessari dettati dalla “ sicurezza “ per prevenire la ripresa dei contagi ed infine e non da ultima la pesantissima crisi Occupazionale che sta disegnando un cartello di morte con oltre 10 milioni di nuovi poveri.
“ Il dialogo tra un Commerciante e un non so…” ( che Gaber mi perdoni….) potrà risolversi solo puntando dritto su questi tre obiettivi..
I 600 euro di bonus o altra prebenda similare aumenteranno solo l’agonia di un Patrimonio di micro Attività necessarie al nostro Sistema Paese come l’ossigeno che respiriamo.

* giornalista, esperto turismo.

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