Il nuovo macchinario per processare i tamponi è arrivato e a giorni, dopo la formazione del personale, anche negli ospedali di Termoli e Isernia sarà possibile elaborare i test oro faringei. Come spiegato dal direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano saranno a disposizione del pronto soccorso per facilitare l’accesso all’utenza. “Si tratta di tamponi che vengono processati in breve tempo, nel giro di un’ora, e dunque consentono una gestione sicura e veloce di chi ha bisogno del reparto di emergenza” ha fatto sapere Florenzano. Il resto dei tamponi che si effettueranno sul territorio continueranno invece a essere inviati a Campobasso, dove il laboratorio di secondo livello del Cardarelli è accreditato dall’Istituto Superiore di Sanità per la validazione dei risultati sul Covid 19. Da pochi giorni l’Asrem ha nominato anche il nuovo primario dei laboratori di Campobasso, Termoli e Isernia, si tratta del docente Unimol Silvio Garofalo. Al momento nei laboratori della regione, ma soprattutto di Termoli e Isernia c’è carenza di tecnici. L’Asrem sta chiudendo l’autorizzazione per assumere 5 tecnici di laboratorio e 5 di radiologia. Il problema principale, però, è proprio il reperimento delle risorse umane e non solo in questo periodo di emergenza sanitaria. Un problema che l’Asrem sta affrontando anche per altri reparti, come la neonatologia a Campobasso, ma anche l’Ortopedia e la Pediatria di Termoli. Per quest’ultimo in particolare il rischio chiusura è altissimo: dei 4 medici in servizio, infatti, uno lascia a giorni il reparto per prendere servizio a Parma. Tra i tre rimanenti, c’è una dottoressa che avrebbe già mandato un preannuncio di dimissioni. Insomma resterebbero due pediatri e sarebbe impossibile tenere aperto il reparto. Se poi, di conseguenza non potrà essere garantita l’assistenza al parto, a cascata chiuderà anche il punto nascita, una beffa dopo le manifestazioni di protesta della popolazione e le battaglie per la sopravvivenza. “In Pediatria abbiamo una grande criticità e abbiamo messo in campo tutte le procedure per reperire il personale necessario” ha fatto sapere ancora Florenzano. Sperando ora che qualche pediatra risponda all’appello.

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