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Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 19 Maggio 2020

Ritardi procedure Cassa Integrazione, se ne è parlato in II Commissione regionale

Si è riunita oggi, in modalità videoconferenza, la II Commissione consiliare presieduta da Michele Iorio che, su richiesta del Consigliere Patrizia Manzo, ha svolto un approfondimento sullo stato delle procedure, sui motivi dei ritardi e sugli eventuali correttivi da porre in essere per velocizzare l’erogazione della Cassa integrazione in deroga.
A riguardo sono stati auditi il Direttore del Terzo Dipartimento della Giunta regionale, Claudio Iocca, il Direttore responsabile del Servizio politiche per l’occupazione, Vincenzo Rossi (accompagnato anche dal Funzionari Antonio Ferocino), il Direttore della sede regionale del Molise dell’Inps, Stefano Ugo Quaranta, e i Dirigenti responsabili territoriali dello stesso Istituto di previdenza.
Nelle rispettive relazioni hanno dato notizie particolareggiate sulla questione, evidenziato le diverse problematiche che hanno portato ad un ritardo nella conclusione delle procedure per l’erogazione della Cassa integrazione in deroga agli aventi diritto. Nello specifico sono state rilevate sia il grosso numero delle richieste pervenute e che le difficoltà tecniche di interconnessione tra diversi software gestionali e tra le differenti banche dati in disponibilità della Regione e dell’Inps. Come pure sono stati sottolineati gli errori nella compilazione di un numero cospicuo di domande. Elementi che, unitamente ad altri fattori tecnico-procedurale e alla carenza di personale dedicato, hanno determinato un rallentamento nella lavorazione delle varie istanze. E’ stato anche precisato però, che rispetto a tali condizioni iniziali, sia la Regione che l’Inps, hanno posto in essere diversi correttivi, tanto che ad oggi, su 5000 domande presentate, si è arrivati a vagliarne il 50%. Come pure è stato evidenziato l’implementazione, da parte della Regione, del numero degli addetti alle operazione di inserimento e trattazione digitale delle diverse domande. Visto l’interesse sociale dell’argomento trattato, considerato l’elevato numero di soggetti (e rispettive famiglie) interessati, hanno partecipato alla seduta diversi Consiglieri regionali anche non appartenenti alla Commissione.

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