Home Sport Atteso a breve il sì del Governo per la ripresa degli allenamenti di squadra. Cellino cambia idea: “Bisogna tornare in campo”
Sport - 11 Maggio 2020

Atteso a breve il sì del Governo per la ripresa degli allenamenti di squadra. Cellino cambia idea: “Bisogna tornare in campo”

Si attende l’ufficialità per la ripresa degli allenamenti collettivi di squadra. La data dovrebbe essere quella del 18 maggio, esattamente tra una settimana. Il sì è atteso a breve, ovviamente non alla ripresa della Serie A – è ancora presto – ma agli allenamenti di gruppo. Il comitato tecnico scientifico è pronto a dire sì con il via libera alla ripresa degli allenamenti collettivi del 18 maggio. Un passo importante per il calcio che in qualche modo prova a ripartire. Dopo giorni di trattative è stata raggiunta un’intesa, su un punto però il governo è stato irremovibile: in caso di positività di un giocatore tutta la squadra finirà in quarantena. Questa la linea, che oggettivamente crea qualche apprensione tra i rappresentanti delle società calcistiche. Anche perché in settimana è ripreso il contagio tra i giocatori di serie A, diversi infatti sono risultati positivi dopo i controlli delle società per gli allenamenti individuali. Dopo il Torino, positivi anche nella Fiorentina (tre giocatori e tre componenti dello staff tecnico) e nella Sampdoria (dovrebbero essere tre tesserati con una nuova positività di un giocatore che aveva già contratto il virus). Per la ripresa del campionato, se davvero ci sarà, bisognerà invece integrare il protocollo per capire come gestire trasferte, stadi e tutto quanto ruota attorno a una partita. La regola della quarantena di gruppo resterà valida anche alla ripresa della serie A. Insomma non si seguirà il modello della Germania dove ogni società decide, in autonomia, se mettere tutti in quarantena o solo i positivi. Restano dei dubbi e delle perplessità, certo in qualche modo bisognerà ripartire anche più avanti nel tempo. Probabilmente la riforma ipotizzata da Galliani resta ancora la più valida alternativa. Ripresa a settembre, chiusura della stagione entro dicembre e da gennaio il via alla nuova stagione, insomma campionati nell’anno solare anche per arrivare al Mondale del Qatar previsto nell’inverno 2022. La soluzione è stata messa in soffitta anche in vista di una riforma del sistema calcio che appare sempre più probabile.

Il presidente del Brescia Cellino

In merito alla ripresa ha cambiato idea il presidente del Brescia Massimo Cellino, uno dei più convinti – dichiarazioni di un mese fa – nella decisione di chiudere il campionato: “Ho cambiato idea, mi adeguo alla maggioranza: sono favorevole a far ripartire la Serie A. Bisogna tentare di riprendere il campionato altrimenti qui falliscono tutti“, ha detto il presidente. Cellino poi ha specificato che non appoggerà l’idea di giocare in campo neutro al Sud o al Centro; “Certo, in Lombardia è ancora complicato fare i test medici; ma se si gioca io resto al “Rigamonti” nessun campo neutro: il Brescia giocherà in casa e non in campi neutri”.

 

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