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Attualità - Politica - Regione - 11 Maggio 2020

Protezione Civile Regionale, invito del Pcl a stabilizzare i precari

Stabilizzare i precari della Protezione Civile!

Lo chiede Tiziano Di Clemente, coordinatore regionale del Partito Cumunista dei Lavoratori:

“Tra le tante iniquità che ha fatto riemergere il Covid-19 v’è la scellerata scelta di depotenziare il servizio di protezione civile regionale, anche qui connessa all’omessa stabilizzazione dei precari.
Il misfatto in tal caso è ancor più grave se si pensa che persino nelle norme vigenti è prevista tale possibilità: si tratta dell’art.20 del D. Lgs. 75/2017, lo stesso che stiamo rivendicando anche per la vertenza degli ex precari cantonieri in Provincia di Isernia (su tale vertenza torneremo nei prossimi giorni ad incalzare il Presidente Ricci, che non ci ha ancora risposto nonostante la precisa piattaforma depositata sin dal luglio scorso,).
La contestazione del PCL Molise è sul piano politico e sociale: con la proposta stabilizzazione si tratta di rilanciare e riqualificare un servizio importante come quello della Protezione Civile, contrastare la piaga della precarietà o della disoccupazione per tante famiglie molisane, con l’ulteriore vantaggio di assumere personale già qualificato e pronto, evitando peraltro i maggiori costi e lungaggini del concorso.
Non solo: stanti gli accordi sindacali intervenuti in tal senso e la consequenziale verifica positiva dei requisiti richiesti per la stabilizzazione, si trascende anche in un grave arbitrio.

La “motivazione” addotta dalla Regione gestita dalla Giunta sovranista-leghista è in sintesi questa: “non li stabilizziamo perché tali precari erano finanziati con fondi europei e le loro funzioni non erano ordinamentali”.
Del tutto pretestuosa e inconferente sul piano sociale, ma anche giuridicamente.
Ed infatti, la stessa Ordinanza del TAR Molise n.87/2020 nel sospendere l’atto della Regione con cui essa si rifiuta di procedere alla stabilizzazione, rileva come l’uso del “potere discrezionale” sia stato illegittimo per “difetto di motivazione” , poiché essa appare “insufficiente e incongrua atteso che l’Amministrazione ritiene ostativi all’applicazione dell’articolo 20 del d.lgs. n. 75/2017 elementi (la fonte di finanziamento delle retribuzioni e la natura dell’attività svolta dei lavoratori precari) in alcun modo contemplati da suddetta norma”.

Ciò premesso, atteso che la ricognizione dei precari aventi diritto e la sussistenza dei requisiti è stata già verificata, si diffida la Giunta Toma:

a deliberare nell’immediato la direttiva di revoca dell’atto in questione, senza attendere l’udienza di merito del 10 febbraio 2021, per le ragioni politiche e sociali di cui si è detto, e tanto più in ragione della sua illegittimità per difetto di motivazione, come da sospensiva del TAR;

a deliberare un piano di stabilizzazione dei precari in questione, modificando di conseguenza anche il piano triennale del fabbisogni di personale, dando esecuzione agli accordi sindacali già stipulati in tal senso.

A potenziare e rilanciare il servizio di protezione civile in funzione delle esigenze del territoriali della popolazione molisana, tanto più in questo periodo di emergenza Covid-19”.

 

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