Toglietemi tutto, ma non San Nicandro. Il fortissimo legame tra i venafrani e i loro santi martiri si riconferma anche in questa fase di emergenza. Non importa se altrove hanno dovuto rinunciare a ricorrenze importanti, a Venafro le processioni in onore dei Santi Martiri Nicandro Marciano e Daria si devono fare. Per raggiungere l’obiettivo su Facebook è stata creato il Comitato Processione dei Santi Martiri che si pone l’obiettivo di trovare una soluzione pratica, veloce ma soprattutto realizzabile. Si punta a mediare con le istituzioni affinché si trovi un accordo. “Siamo consapevoli del momento delicato – scrivono i promotori dell’iniziativa – ma riteniamo indispensabile che questa tradizione religiosa a cui la comunità è molto legata da secoli non venga soppressa. La storia ci insegna che proprio nei momenti difficili – si legge ancora sulla pagina Facebook – il popolo Venafrano si è stretto intorno ai loro Patroni invocando la loro protezione, e ritrovando forza e vigore”. I festeggiamenti in onore dei santi martiri Nicandro, Marciano e Daria come da tradizione sono in programma la seconda metà di giugno, ma la prima importante scadenza è già alle porte: il 17 maggio, infatti, è in programma la processione che dalla chiesa dell’Annunziata accompagna la statua di San Nicandro alla basilica. Tra le possibili soluzioni quella di trasportarla a bordo di un mezzo, con i fedeli a distanza o in attesa sui balconi. Anche la messa potrebbe essere celebrata all’aperto. Ma al momento queste sono solo ipotesi. L’unica certezza è che fino all’ultimo istante si farà l’impossibile pur di dare continuità a una tradizione religiosa lunga secoli, impressa nel dna e nel cuore di ogni venafrano.

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