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Attualità - Isernia - 9 Maggio 2020

Covid 19, quindici consiglieri comunali chiedono al sindaco misure urgenti per far fronte alla crisi economica

Isernia, i consiglieri comunali di diversi gruppi, scrivono una lettera aperta al sinda d’Apollonio, invitandolo ad adottare misure urgenti per la ripartenza. Si tratta di RitaPaola Formichelli, Gianni Fantozzi, Salvatore Azzolini, Vittoria Succi, Giovanni De Marco, Enzo Di Luozzo, Tiziana Pizzi, Raimondo Fabrizio, Giovancarmine Mancini, Filomena Calenda, Mario Antonelli,
Stefano Testa, Gialuca Di Pasquale, Mino Bottiglieri e Francesca Bruno.

“Siamo nella fase due e siamo già in ritardo. Negli ultimi mesi l’amministrazione Comunale si è limitata ad applicare i Decreti senza porre in essere alcuna seria e concreta attività di programmazione per la fase futura. Non è pensabile, nè accettabile, che quest’amministrazione ritenga che tutto torni come prima e continui nella gestione della cosa pubblica con il solito schema farraginoso e ragionieristico. In questo momento si ha bisogno di un’amministrazione forte, lungimirante, fattiva e, soprattutto, capace di pore in essere atti concreti di aiuto alla ripresa di un’economia, ormai al collasso.
Ad oggi non abbiamo assistito ad alcun’iniziativa da parte di questa amministrazione che si è limitata a trasformare in ordinanze sindacali quanto deciso a livello centrale senza mai tener conto della realtà concreta del terriitorio.
Non possiamo ignorare come la Regione e la ASReM hanno agito sul nostro territorio senza che mai sentissimo la voce dei nostri amministratori e continuiamo a chiederci se sono poi stati richiesti i tamponi in tutte le residenze per anziani, nei centri di accoglienza, negli alloggi comunali. Sappiamo solo dai giornali di tamponi eseguiti su alcune di queste strutture, ma le altre?
Continuiamo a chiederci se quet’amministrazione, se il Sindaco, che dovrebbe tutelare la pubblica salute, si stia preoccupando di assicurare sul nostro territorio l’incremento e la presenza delle unità mediche territoriali, Forse i cittadini dovrebbero essere informati di tutto questo. E le prestazioni ambulatoriali? Quando il nostro Sindaco ascolterà l’allarme dei medici su questo problema e si farà portavoce dei suoi cittadini?
E’ ora che quest’amministrazione si svegli!
In mancanza di Consigli Comunali, nell’impossibilità di avere un confronto o suggerire idee e proposte nelle sedi deputate, riteniamo doveroso esortare l’Amministrazione a prendere misure urgenti nell’interesse della città e dei cittadini.
E’ forse il caso che quest’amministrazione si renda conto di cosa stia succedendo e non è più possibile, nè lecito, continuare ad amministrare in modo ordinario.
Le misure immediate ed urgenti che l’Amministrazione può porre legittimamente in essere sono le seguenti;
1.Abolizione della TARI per le attività commerciali che sono state costrette alla chiusura per il periodo in cui non hanno potuto lavorare. Tale tassa non va rinviata ma ABOLITA ed il Comune può legittimamente pretendere che il relativo onere del mancato incasso venga accollato dalla ditta concessionaria. Ricordiamo che l’emergenza legittima una rivisitazione dei contratti, che la ditta si è dimostrata disponibile a supportare la comunità e che il Comune di Isernia aveva diritto a delle premialità per l’ampliamento della discarica. In sostanza ci sono tutti i presupposti giuridici e fattuali per sollevare le attività commerciali da tale tassazione;
2.Abolizione della tassa comunale sulle Insegne delle attività commerciali. In questo modo, oltre a sollevare i commercianti da un’odioso balzello, Isernia potrebbe tornare ad avere un pò di luce!
3.Riduzione di tutte le imposte Comunali per tutti i cittadini in misura del 30%, al fine di compensare l’aumento dell’addizionale IRPEF che dal 2020 graverà su tutti i cittadini Molisani. Tale aumento ricordiamo è stato imposto per il disavanzo sanitario, per cui il Comune ha il dovere di limitare quest’ulteriore gravissimo danno;
4.Concessione gratuita del suolo pubblicoa tutti gli esercenti attività commerciali e artigiani e in special modo attività di bar e ristorazione in modo da garantire un maggior numero di utenti. La concessione deve essere immediata, e, in modo da garantire il massimo utilizzo dello spazio pubblico necessario per accogliere più utenti possibili. Tale concessione sarà in questa fase, anche e soprattutto, a beneficio dei cittadini che potranno usufruire di un servizio di asporto ma troverebbero sedute nelle vicinanze regolarmente distanziate. I gestori delle attività saranno onerati alla manutenzione ordinaria degli spazi. 5.Annullamento del rapporto negozialecon la ditta concessionaria dei parcheggi a pagamento. E’ un gravoso onere per i cittadini, una limitazione per le attività comerciali e non comporta alcun beneficio al Comune nè in termini economici, nè in termini matutentivi vista l’attuale situazione delle strade e delle segnaletiche. Molti spazi gravati da strisce blu potranno essere utilizzati dai gestori delle attività commerciali.
6.Immediata riapertura dei mercati scoperti settimanali,limitati ai beni alimentari e, successivamente ad altri beni, sempre ben regolamentati magari, dando seguito a quanto già licenziato dalla Seconda Commissione Consiliare oltre un anno fa e mai portato in Consiglio Comunale.
7.Immediatata programmazione di interventi sull’edilizia scolastica anche usufruendo di fondi già ottenuti per la ristrutturazione di scuole esistenti, in modo da realizzare tempestivamente lavori tali da garantire edifici idonei ad accogliere gli alunni nel rispetto delle regole del distanziamento, per il prossimo mese di settembre.
8.Garantire lo smaltimento di guanti e mascherine, classificati rifiuti speciali, in modo continuo e sicuro o dotando la città di contenitori appositi o provvedendo al ritiro dell’indifferenziata con maggiore frequenza.
9.Considerato il fermo delle attività culturali, la chiusura di cinema e teatri e l’impossibilità di programmare eventi utilizzare i relativi fondi che vengono normalmente impiegati in occasione della Fiera delle Cipolle e del Settembre isernino per dare supporto alla categoria.
10.Immediato ripristino dell’orario continuato del’apertura del Cimitero e riapertura di tutti gli accessi. Tanto in considerazione che il Comune ha numeroso personale di categoria A che in questo momento ben può svolgere il lavoro di gestione dell’accesso al cmitero.
11.Pagamento delle parcelle di tutti i professionisti e fornitori che da anni attendono di percepire le proprie competenze. Tali pagamenti eviterebbero, inoltre, l’aggravio dei costi ai quali il Comune è puntualmente sottoposto.
Attraverso queste azioni possibili ed immediate l’amministrazione Comunale può dare un serio e concreto sostegno ai cittadini tutti”.

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