Home Attualità Negativo al tampone l’operaio Fiat. Uilm: “Vergognosa caccia all’untore”. Intanto da lunedì torna la Cig

Negativo al tampone l’operaio Fiat. Uilm: “Vergognosa caccia all’untore”. Intanto da lunedì torna la Cig

Si tira un sospiro di sollievo alla Fiat di Termoli per il caso sospetto di Covid 19. L’operaio è risultato negativo al tampone effettuato dall’Asrem, così come tutta la sua famiglia, moglie e due figli. L’uomo spontaneamente si era sottoposto al test sierologico in un laboratorio privato, risultando positivo agli anticorpi. La notizia aveva innescato una serie di allarmismi in Fiat, dove era rientrato al lavoro lunedì senza aver ancora effettuato il test. Resta il mistero, ora, sull’attendibilità dell’esame svolto nel laboratorio o se tutta la famiglia ha avuto effettivamente il Coronavirus ed è guarita senza aver mostrato alcun sintomo. Fatto sta che l’operaio è stato additato e aggredito verbalmente, tanto che la Uilm in un comunicato ha criticato quanto successo, definendo vergognosa la caccia all’untore ed esprimendo solidarietà all’operaio e alla sua famiglia. “Questo dimostra solo il protagonismo sterile di taluni che si traduce nei propri interessi e non in quello dei lavoratori. Dobbiamo lavorare tutti affinché questo maledetto virus venga sconfitto e lo dobbiamo fare rispettando tutti le misure di sicurezza attualmente previste dal protocollo aziendale e dai vari decreti”. Intanto i problemi in azienda sono di ordine economico, con il mercato dell’auto fermo e una crisi industriale che farà seguito a quella sanitaria. Già dalla prossima settimana il 50 per cento degli operai tornati al lavoro resterà a casa e tornerà in cassa integrazione, per il calo della domanda. Lavoreranno solo gli operai del cambio M40, prodotto per la Sevel, del motore T4, lavorerà in parte il reparto del motore V6 e solo per due giorni quello del cambio C520. Intanto ieri, nella fabbrica di Termoli, è stato prodotto l’ultimo esemplare di motore Fire sulla linea dell’otto valvole, recante numero di serie 23.233.856. Un propulsore che ha fatto la storia e la fortuna della Fiat, fu un’intuizione all’epoca, ancora oggi montato su tutte le utilitarie del gruppo. Per l’avvio della produzione allo stabilimento di Termoli, nel 1985, vennero in visita Gianni Agnelli e Sandro Pertini. La foto dell’ultimo motore è stata pubblicata su Facebook per ricordare una giornata storica. Solo per quest’anno ancora alcuni esemplari verranno prodotti sulla linea del 16 valvole.

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