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Politica regionale in stand by in attesa di quello che decideranno i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale, la prossima settimana, sull’azzeramento della giunta e il successivo rientro in consiglio dei quattro assessori al posto dei loro supplenti.

Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Filoteo Di Sandro, è fiducioso sull’esito del ricorso contro la modifica della legge elettorale: le regole non si cambiano mentre si gioca, ha detto. Il 13 maggio i giudici del Tar Molise entreranno nel merito del ricorso proposto dai consiglieri regionali supplenti, Massimiliano Scarabeo e Antonio Tedeschi, contro le modalità di convocazione della riunione del consiglio in cui è stata approvata la modifica della legge elettorale. Il ricorso punta a sollevare questioni di irregolarità formale, ma, nella sostanza, c’è una domanda sostanziale ancora senza risposta: si possono cambiare le regole del gioco mentre la partita è in corso?

Può una legge con cui si è votato nel 2018, essere cambiata nel 2020 e cioè prima della scadenza elettorale dei cinque anni?

Una questione non da poco, che pende come una Spada di Damocle sul quadro politico regionale, perchè una cosa è sicura: se Scarabeo e Tedeschi rientreranno, sicuramente non torneranno in aula docili e tranquilli. La maggioranza di Centrodestra potrebbe andare in serie difficoltà.

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