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Apertura - Attualità - Evidenza - 5 Maggio 2020

Regione, in arrivo due mozioni di sfiducia verso il presidente Toma

La gestione della fase di emergenza legata alla pandemia da Covid-19 e l’operazione che ha portato all’azzeramento della Giunta regionale e al varo del nuovo esecutivo, sono alla base dell’offensiva dichiarata dalle opposizioni al Governo regionale. In arrivo due mozioni di sfiducia, rispettivamente dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle. Le due formazioni politiche hanno annunciato l’iniziativa nel corso dell’ultimo Consiglio regionale. Una convergenza, quella tra PD e pentastellati che va avanti già da qualche seduta e che in più di una circostanza ha portato al voto congiunto così come acaduto nel corso della sessione di bilancio.

L’iniziativa ha carattere marcatamente politico e mira a ottenere una discussione in Consiglio regionale che tracci un bilancio dei primi due anni di legislartura. Covid e Giunta sono quindi soltanto il Cavallo di Troia all’interno del quale si nasconde una più ampia critica nei confronti del governo regionale.

Dal canto suo, Toma tira dritto, forte dei numeri e di una ritrovata intesa all’interno della maggioranza di centrodestra. A parlare sono i numeri. Il risultato di 12 a 9 è quello che chiude quasi tutte le votazioni in aula. Alle opposizioni che in totale possono contare su otto voti (6 cinque stelle e 2 PD) si aggiunge ormai con frequanza il voto dell’ex Governatore Michele Iorio su posizioni sempre più critiche verso quelli che appaiono essere sempre di più i suoi ex alleati. L’ex presidente ha già fatto saper che non voterà sfiducie al buio, rinviando la questione al momento in cui le mozioni verranno portate in aula.

Tecnicamente, dal momento dell’escrizione, ci sono dai 5 ai 15 giorni per la discussione in aula. Discussione, per quel che riguarda il risultato finale, dall’esito scontato. I numeri dicono chiaramente che la bilancia pende dalla parte di Toma.

Da vedere, infine, se le mozioni saranno due o ne resterà una sola. Per l’iscrizione occorrono almeno cinque firme di altrettanti consiglieri e tra le due forza politiche l’unica ad avere le forze necessarie è il Moviemnnto 5 Stelle.

Dal PD però hanno fatto sapere che attraverso la Presidenza del Consiglio faranno pervenire la mozione a tutti i consiglieri affinché possa essere firmata. I voti dei Dem, infatti, sono soltanto due. Nelle prossime ore si capirà quindi se arrivano anche le altre tre firme.

Ancora in alto mare invece l’assegnazione delle delghe. Toma ha preso altro tempo e ha fatto capire che ci saranno delle variazioni rispetto alle deleghe precedentemente assegnate agli assessori.Un elemento di novità del quadro politico, questo, che potrebbe riservare qualche sorpresa.

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