Nemmeno il coronavirus è riuscito a fermare il ciclo di seminari e convegni promossi dall’Isis Majorana-Fascitelli di Isernia con l’obiettivo di dare ai ragazzi l’opportunità di approfondire e confrontarsi sui temi più attuali con personalità del mondo della scienza, dell’arte e della cultura. É solo cambiata la modalità. L’ultimo incontro della serie – seguito con attenzione anche dal dirigente scolastico Lina Di Nezza – si è tenuto in una meeting room della piattaforma G Suite, la stessa che viene usata per fare le lezioni a distanza. Il tema scelto non poteva che essere quello della pandemia. Ed è stato affrontato da una prospettiva del tutto particolare: quella del medico di famiglia Jakob Panzeri, 28 anni, in servizio in Lombardia. Durante la sua attività, nonostante le tante precauzioni usate, è stato colpito dal virus. Durante l’incontro ha raccontato tutte le sensazioni vissute durante la malattia, l’importanza del lavoro svolto dal personale degli ospedali – dal medico a chi si occupa delle pulizie – e dei vari trattamenti farmacologici a cui è stato sottoposto. Ma soprattutto ai ragazzi ha voluto trasmettere grande fiducia nella scienza e sul ruolo di prim’ordine che da sempre gioca l’Italia. Anche in questa fase si stanno facendo grandi passi in avanti con la sperimentazione di varie cure, mentre per il futuro oltre che sui vaccini, Panzeri ripone grande fiducia nella plasmaterapia.

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