Lo stop forzato delle attività che operano nel mondo del commercio, del turismo e dei servizi è stato devastante. Al di là dei rischi di licenziamento prospettati, la situazione è resa ancor più difficile dal ritardo nelle procedure per l’assegnazione della cassa integrazione in deroga. Ritardi che pesano come macigni nelle tasche dei lavoratori, visto che le famiglie – molte delle quali monoreddito – ogni giorno hanno tante spese da affrontare. La Regione non può andare avanti a passo di lumaca – è il parere della Filcams Cgil Molise – in questa fase è necessario potenziare il personale e gli strumenti tecnologici per accelerare le pratiche, ha detto Cinzia Bonetto, segretario organizzativo del sindacato di categoria. Al termine di questa pandemia si teme che una vera e propria emorragia di posti di lavoro. Ma si può e si deve ripartire. A patto che tutti facciamo la propria parte, è il parere della Filcmas Cgil. Anche i datori di lavoro e gli stessi dipendenti sono chiamati a uno sforzo senza precedenti, ma lo stesso deve fare la Regione, garantendo il più velocemente possibile ammortizzatori sociali e forme di finanziamento agevolate.

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