Home Attualità Fase 2: da lunedì anche la Fca di Termoli riparte con la produzione

Fase 2: da lunedì anche la Fca di Termoli riparte con la produzione

Dopo quasi un mese e mezzo di chiusura da lunedì riparte la produzione alla Fca di Termoli. Già nelle giornate del 29 e 30 aprile, erano tornati al lavoro circa 150 operai del cambio M40, funzionale alla ripresa dell’attività della Sevel, nella vicina Val di Sangro. Dal 4 maggio l’azienda di contrada Rivolta del Re tornerà operativa a pieno ritmo con l’80 per cento circa dei dipendenti che riprenderanno a lavorare. Per il momento resta ancora chiuso il reparto del motore V6, quello che viene montato sulla Stelvio e sulla Giulia, in quanto è ancora fermo lo stabilimento di Cassino, dove le due Alfa Romeo vengono prodotte. Fermi anche gli operai del motore 8 valvole per lavori sulla linea. Per loro, a rotazione con gli altri operai, continuerà la cassa integrazione prevista per l’emergenza Covid che con molta probabilità verrà prorogata dal Governo per altre 9 settimane. Da lunedì riparte anche il cantiere interno all’impianto di Termoli per la riconversione della linea produttiva che entro il 2021 verrà adattata per la produzione del motore ibrido. Su questo aspetto, Fca ha confermato per Termoli l’investimento da 500 milioni di euro. La produzione ripartirà con tutte le misure di sicurezza che sono state previste dal protocollo firmato tra sindacati e azienda. Sono presenti in fabbrica per tutti, mascherine e altri dispositivi di protezione individuale, sono stati installati i termoscanner che misureranno la temperatura corporea dei dipendenti. Sono stati separati gli ingressi e le uscite dalla mensa, dagli spogliatoi e dalle altre aree comuni, con percorsi ben delineati per evitare assembramenti. Anche in Fca insomma si parte con la Fase 2, con i sindacati che resteranno vigili: “Non possiamo abbassare la guardia, siamo costretti a riconsiderare modelli di vita, a ripensare il nostro modello di sviluppo, ma al centro deve esserci sempre il Lavoro e la sicurezza degli operai” ha commentato la Uilm. “Oltre a vigilare sulla sicurezza in azienda è importante anche il rispetto degli ammortizzatori sociali e la loro applicazione” il commento della Fim-Cisl.

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