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Apertura - Attualità - Evidenza - Regione - 2 Maggio 2020

Nuova Giunta Toma, pronto il decreto di nomina degli assessori. Saltano i consiglieri con delega

Nuova Giunta Toma. Salta l’ipotesi dei Consiglieri con delega. E’ questo l’esito di un lungo confronto all’interno della maggioranza che ha congelato per il momento l’ipotesi che si era paventata nelle scorse settimane, da quando, con uno scatto in avanti in vista del bilancio, il presidente della Regione, Donato Toma, aveva azzerato la propria giunta manifestando l’intenzione di rimuovere il meccanismo della surroga previsto nella legge elettorale. Detto fatto. In sede di legge di stabilità, anche col voto favorevole del Movimento 5 Stelle, è passato un emendamento che ha cancellato il meccanismo per il quale gli assessori, una volta nominati, dovevano lasciare il posto in Consiglio al primo dei non eletti. A fare le spese della cancellata incompatibilità, un provvedimento che fa risparmiare alle casse regionali 3,7 milioni di euro a legislatura, sono stati gli ex consiglieri Antonio Tedeschi, Massimiliano Scarabeo, Paola Matteo e Nicola Romagnuolo. Assumono quindi il doppio ruolo di assessori e consiglieri i riconfermati: Vincenzo Cotugno, Nicola Cavaliere, Vincenzo Niro e Roberto Di Baggio i quali conservano, inalterate, le proprie deleghe. Cotugno a Turismo, Cultura e Attività produttive; Cavalierere Agricoltura, Ambiente, Caccia e Pesca; Vincenzo Niro Lavori Pubblici, Trasporti e Sport; Roberto Di Baggio, Formazione Professionale, Università e Politiche della Casa.

Dal nuovo governo regionale salta al momento la casella della Lega, occupata da Luigi Mazzuto, le cui deleghe, Lavoro, Politiche Sociali, Giovani e Politiche per la Famiglia, verranno mantenute dal governatore Toma sino a novembre, quando la legislatura arriverà al giro di boa dei suoi primi trenta mesi. Sarà quello il momento di una effettiva verifica degli assetti d maggioranza e di rispetto degli indirizzi programmatici che potrà portare a cambiare ruoli, nomi e funzioni all’interno della Giunta regionale. Non ci dimentichiamo che la nomina del nuovo presidente del Consiglio regionale, prevista proprio per novembre, aprirà alla questione relativa alla ricollocazione, probabilmente proprio in Giunta, dell’attuale inquilino situato al piano più alto di Palazzo D’Aimmo. Stiamo parlando dell’attuale presidente, Salvatore Micone. Tutto sbagliato e tutto da rifare, come direbbe Bartali, per i consiglieri con delega, figura ridondante e avulsa all’ordinamento,la cui uscita di scena, in questo momento, più che un eclissi appare un tramonto definitivo. Ma se ne riparlerà in autunno, col vino novello e le caldarroste. Adesso c’è tempo.

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