“Le infrastrutture – ha detto la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Patrizia Manzo – rappresentano l’unica arma per uscire dall’isolamento e connettersi con lo sviluppo, in tutte le sue declinazioni. Nella nostra regione, le infrastrutture viarie sono un tema ricorrente, che torna al centro di accese discussioni ad ogni campagna elettorale. Ma, al di là dei proclami, quando si arriva al nocciolo della questione, le scelte che si mettono in campo raramente guardano nella direzione promessa. Non sto parlando di autostrade, né di superstrade a 4 corsie, con i relativi impegni economici a 6 zeri. I problemi del Molise – ha sottolineato Manzo – riguardano anche le più semplici vie di comunicazione che dovrebbero permettere a centinaia di persone, tra pendolari e studenti, di raggiungere in sicurezza i luoghi di lavoro o le città dove hanno sede gli istituti scolastici o le università. Una di queste strade è la Strada Provinciale 13, che va da Palata a Montenero di Bisaccia e rappresenta un’arteria necessaria per raggiungere scuole, distretti industriali, uffici, strutture sanitarie. La SP13 avrebbe dovuto essere oggetto di un intervento economico per la sua messa in sicurezza, non più procrastinabile, in quanto allo stato attuale è sufficiente una pioggia più abbondante del solito per far venire meno, in pochi minuti, i fondamentali requisiti di percorribilità. La Provincia di Campobasso – ha ricordato la portavoce Movimento 5 Stelle – aveva a disposizione circa 1.850.000 euro da destinare agli interventi di manutenzione stradale. Fondi senza vincolo di destinazione, a differenza di quelli stanziati nel piano triennale delle opere pubbliche. L’assenza di vincoli ha permesso di destinare delle somme per altre infrastrutture viarie provinciali, situate in altre zone della regione, in base ad una valutazione meramente politica, ovvero soggettiva. Mi sarei aspettata uno stanziamento anche per la SP13 che, assieme ai precedenti fondi previsti dal piano triennale, sarebbe stato una boccata d’ossigeno per un’arteria di fondamentale importanza per una vasta area, congiungendo di fatto i due comuni basso-molisani con l’autostrada, i presidi ospedalieri e le zone industriali. Senza nulla togliere agli altri comuni che, legittimamente, curano gli interessi del proprio territorio, credo fosse sacrosanto appostare una parte di quei quasi due milioni di euro per soddisfare le esigenze dei cittadini di Palata e Montenero, intervenendo sulla Strata Provinciale 13. Allora – ha chiesto Patrizia Manzo – quale valutazione è stata fatta in seno alla commissione provinciale congiunta, che ha scelto gli interventi da finanziare a scapito di altri? I componenti della commissione dovrebbero spiegare ai cittadini di quell’area le motivazioni della scelta e illustrarne anche gli eventuali punti di forza. Non dev’essere una guerra fra poveri questa: i servizi non possono essere politicizzati, né diventare merce di scambio per i riposizionamenti in vista delle prossime elezioni provinciali, per le vicine tornate amministrative, per ipotetici scenari regionali, che potrebbero aprirsi in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo. Qualcuno spieghi a quei cittadini di ‘serie B’ perché ci si è dimenticati dello stato di emergenza con cui convivono da anni. E ancora – ha concluso Manzo – chiarisca se, invece, dietro questa scelta opinabile non si nascondano questioni di mera strategia politica a danno dei cittadini che aspettano, da anni, che le promesse diventino realtà”.

Potrebbe interessanti anche:

Guardie mediche, l’Asrem verso la precettazione per garantire i servizi scoperti in basso Molise

L’indicazione arriva direttamente dal Presidente della Regione e Commissario ad acta…