Home Sport Vertice Uefa con le Federazioni Europee. In Italia Gravina prepara l’incontro con Spadafora
Sport - 21 Aprile 2020

Vertice Uefa con le Federazioni Europee. In Italia Gravina prepara l’incontro con Spadafora

Intanto il messaggio di Spadafora: "non sappiamo se si potrà ripartire il 4 maggio"

Oggi il Presidente della Uefa Ceferin sarà in videoconferenza con i rappresentanti delle 55 Federazioni europee per discutere della situazione Coronavirus nei vari paesi e sui piani predisposti per tornare in campo. Sul tavolo la ripresa dei campionati nazionali e le coppe europee Champions ed Europa League.  Giovedì poi ci sarà la riunione più importante, quella del Comitato Esecutivo Uefa. Dopo la riunione, si potrebbe mettere nero su bianco le possibili date per il rientro in campo e il piano per disputare campionati e coppe.

Ceferin presidente Uefa

Insomma come detto anche in questi giorni la macchina si è messa in moto. A livello italiano domani il Ministro Spadafora incontrerà la Figc, il massimo organismo calcistico nazionale presenterà il protocollo del così detto “Gruppo Squadra” prevalentemente per gli allenamenti. Ieri sera il Ministro Spadafora ha frenato dicendo “non siamo certi né dell’avvio del campionato né degli allenamenti il 4 maggio, se prima non esistono le condizioni per il Paese”. Una posizione che sinceramente non ci piace, anche in considerazione di messaggi negativi che continuano ad arrivare dai vertici governativi. Sicuramente il calcio è l’ultimo dei problemi, ma è altrettanto vero che con i protocolli scelti, il bunker squadra come abbiamo detto negli ultimi giorni, mettono a riparo le squadre da qualsiasi rischio. Ricordiamo a tal proposito che il 9 maggio, salvo cambiamenti, la Bundesliga tornerà in campo, ovviamente si giocherà a porte chiuse. Il calcio europeo sta programmando la ripresa, speranza di ritorno tra fine maggio e inizio giugno per Serie A, Premier League e Ligue 1, la Liga, il campionato spagnolo, è ancora indecisa. Nel lotto dei cinque grandi tornei europei, dunque, a fare la prima mossa è stata la Bundesliga, in virtù di una Germania che ha sensibilmente limitato la pandemia di coronavirus.

Tommasi presidente dell’Associazione Italiana Calciatori

Ieri un comunicato anche dell’Associazione Italiana Calciatori che sostanzialmente ha confermato la volontà da parte di tutti gli associati di tornare a giocare: “Il Consiglio Direttivo, ha analizzato e riflettuto sul protocollo predisposto per la ripresa degli allenamenti dei calciatori professionisti. Sono stati chiariti alcuni dubbi e come già espresso in passate situazioni, l’AIC sottolinea la volontà dei calciatori e delle calciatrici è, e sarà sempre, quella di tornare in campo”.

Infine, bocciata l’idea di giocare solo nel centro-sud. Se si fa una partita a porte chiuse è indifferente il luogo in cui si disputa, il problema dello stadio è relativo solo alla presenza dei tifosi, a porte chiuse non ci sono rischi, questo il messaggio che arriva dal vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri.

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