Il Tar Molise ha negato la sospensiva al ricorso presentato dai consiglieri regionali Massimiliano Scarabeo e Antonio Tedeschi. I due si erano affidati agli avvocati Ruta, Zezza e Romano per annullare i provvedimenti con cui, prima Toma e poi Micone, li avevano praticamente estromessi dal consiglio regionale. Dopo l’udienza telematica, il presidente Ignazio Silvestri, ha negato la sospensiva e rinviato il giudizio alla prima udienza utile per discutere del merito, il prossimo 13 maggio. Afferma Silvestri nella sua sentenza: “Ritenuto che la censura potrà essere esaminata più opportunamente dal collegio, anche perché, rispetto alle conseguenze della dedotta illegittimità, non si rinvengono ragioni di estrema urgenza, tali da non poter attendere la prossima camera di consiglio; ritenuto inoltre che il ricorso sembra afferire in realtà alla pretesa dei ricorrenti di mantenere lo status di consiglieri regionali, pertanto, in quest’ottica, si dovrebbe declinare la giurisdizione in favore del giudice ordinario; respinge l’istanza cautelare e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 13 maggio 2020”.

Praticamente nello stesso momento in cui il Tar faceva conoscere le proprie decisioni, il Consiglio, in seduta da lunedì, ha votato l’eliminazione dell’articolo della legge elettorale regionale che prevedeva la figura del consigliere supplente, con diciotto voti favorevoli e tre contrari: Iorio, Fanelli e Facciolla. A dare una mano a Toma e alla maggioranza, i sei consiglieri M5S che, come si ricorderà, poco tempo fa, furono i primi a presentare la proposta per l’abrogazione dell’istituto della surroga.

 

 

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