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Sport - 20 Aprile 2020

Querelle tra Lega Pro e Serie D. La terza serie chiede lo stop definitivo

Sibilia: "Non condividiamo la linea della Lega Pro"

Le indiscrezioni di stampa riguardanti le categorie minori iniziano a fornire un quadro della situazione più preciso. Ad oggi c’è chi giura, fatti alla mano, che la serie A possa riprendere certamente; lo stesso vale per la serie B con un leggero ritardo. Molto difficile che il pallone possa essere messo a centrocampo in Lega Pro; situazione altrettanto complessa – anzi forse di più – in quarta serie.
Da quanto è dato sapere, anche la Lega Pro vuole far sentire la propria voce. Il pianeta dell’ex serie C ha tenuto nello scorso fine settimana un consiglio direttivo nel quale sarebbero maturate decisioni importanti. Pare che i vertici vogliano chiedere il prossimo quattro maggio uno stop definitivo al campionato, il blocco delle retrocessioni in serie D e tre promozioni, quelle di Monza, Vicenza e Reggina prime nei rispettivi gironi al momento della sospensione per l’emergenza sanitaria. Da qualche anno il format della Lega Pro prevede quattro vincitrici del campionato di cui la quarta si stabilisce attraverso un percorso tortuoso fatto di fitti incroci play-off fra le formazioni dei tre gironi.
Detto questo, sempre secondo le indiscrezioni che riportiamo, la volontà del palazzo sarebbe quella di decretare la quarta promozione con un sorteggio. Ebbene si, una monetina tirata in aria potrebbe stabilire chi andrà in serie B in mezzo ad un nugolo di formazioni. Soluzione che avrebbe davvero pochi precedenti nella storia del calcio. Non solo: pare che nella data del quattro maggio si voglia chiedere anche la convalida del blocco dei ripescaggi dalla D alla C. Tale evenienza si verificherebbe perché la Lega Pro, da sessanta formazioni se ne troverebbe ad accogliere eventualmente nove dalla serie D – cioè le prime di ogni girone – e vedrebbe l’ascesa nella categoria superiore di quattro società. Sarebbero cosi 65 formazioni che sarebbero anche sovrabbondanti rispetto al numero di squadra solitamente iscritte che è di sessanta.

Sibilia presidente della LND

Le conseguenze dirette sul mondo della Lega pro avrebbero ripercussioni indirette su quello della quarta serie. Certo è che se si dovesse giungere ad uno stop definitivo della vecchia serie C, sarà difficile ipotizzare un ritorno in campo in serie D per giocare otto giornate residue. A quel punto si potrebbe virare verso un congelamento della situazione sportiva al primo di marzo con i relativi verdetti che potrebbero essere facilmente scritti. Una soluzione che lascerebbe una dose di scontenti non indifferente e che per ora non ha alcun fondamento nelle volontà del presidente Sibilia. Quest’ultimo ha replicato con forza agli ultimi rumors dichiarando che non è in programma nessuna chiusura anticipata, ma va anche messo sul piatto della bilancia che per i campionati dalla Lega Pro in giù sarà complesso rispettare qualsiasi protocollo igienico sanitario per un fatto probabilmente sia logistico che di costi.

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