Il ministro dello Sport, Roberto Spadafora, studia e prepara l’ok al protocollo nei prossimi giorni per far ripartire la Serie A. Gli allenamenti riprenderebbero da maggio, mentre tra il 24 e il 27 aprile il via ai test medici ai giocatori per verificare lo stato di salute. La commissione dedicata alla salute e allo sport dà segnali di ottimismo.

Importante il discorso relativo alle date, ci saranno due aspetti prima di tutti gli altri da affrontare. Il primo: l’itinerario della ripresa. Il secondo: le date. Il protocollo, infatti, non parla di 4 maggio, si dovrà trovare un’indicazione definitiva, anche perché a quel punto l’orientamento del governo sul complesso della ripresa nei vari settori sarà presumibilmente definito. Il calcio ci arriverà poco tempo dopo il direttivo dell’Assocalciatori (lunedì) e l’assemblea della Lega A (martedì) con la ripresa degli allenamenti nell’ordine del giorno (ma fra i club si parlerà soprattutto di diritti tv). Il protocollo fa riferimento alla fase 2, ma non alla fase 3. Cioè allenamenti sì, partite non ancora. Ma è chiaro che nell’incontro si guarderà almeno con una prima discussione a una possibile tabella di marcia verso la ripresa dell’attività. Il nuovo Dpcm dichiarerà ancora il divieto di eventi, anche a porte chiuse, ma la ripresa degli allenamenti è chiaramente funzionale all’ipotesi di ripartire, magari il 27-28 maggio con le semifinali di coppa Italia. Insomma nei prossimi giorni sarà dettata la linea definitiva per il campionato di serie A, al contrario la ripresa per il calcio minore, Lega Pro e Serie D è ancora lontana.

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