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domenica, Luglio 14, 2024

Buono (Pd): crisi, parlamentari e consiglieri regionali dimezzino il loro stipendio

AttualitàBuono (Pd): crisi, parlamentari e consiglieri regionali dimezzino il loro stipendio

I primi problemi già si avvertono oggi, ma nei prossimi mesi ci attende una crisi economica senza precedenti. Anche nella nostra regione stanno già aumentando le persone al di sotto della soglia di povertà assoluta. E i sussidi stanziati in questi giorni di certo non bastano per mandare avanti le famiglie. A dirlo è il Presidente di Partecipazione Democratica, nonché consigliere comunale del PD di Venafro Stefano Buono. A suo avviso molti settori dell’economia saranno colpiti duramente e tanti negozi non riapriranno. Si perderanno molti posti di lavoro e ci sarà chi, passata l’emergenza, rimarrà indietro, dice ancora l’esponente del Pd. Tutte queste persone vanno aiutate e un segnale importante e concreto – secondo Buono – potrebbero lanciarlo in primis i parlamentari e i consiglieri regionali, dimezzandosi lo stipendio:
“Nei prossimi mesi ci attende la più grande crisi economica mai affrontata. L’impatto che l’emergenza pandemica del covid-19 avrà sull’economia del Paese e sulla qualità della vita dei cittadini comuni sarà terribile. Il Molise, che già pativa una perenne recessione, potrebbe non sopravvivere. Si spera possa esserci una vigorosa ripresa economica se provvedimenti in materia di politica monetaria e fiscale saranno adottati correttamente e se capacità di reazione e spirito di adattamento prevarranno. Ma prima che avvenga ciò, è inutile negarlo, attraverseremo un periodo buio nel quale la priorità sarà la sopravvivenza economica e sociale. Stanno già aumentando anche in Molise le persone che versano in uno stato di indigenza e che rientrano tecnicamente al di sotto della soglia di povertà assoluta. Persone che avevano un lavoro precario, che fanno lavori saltuari, ma anche titolari di P.IVA che non hanno più ossigeno poiché il sussidio di 600/800 euro non basta per la sopravvivenza di un nucleo familiare. Ci saranno settori terribilmente colpiti rispetto ad altri. Pensiamo all’offerta turistica e a tutta la categoria ampia della ricettività. Inevitabilmente avremo una parte di gestori di ristoranti, di bar, di stabilimenti balneari, albergatori, titolari di negozi di abbigliamento che non riapriranno rischiando, e non per colpa loro, di bruciare un’esistenza di sacrifici e serietà.
Avremo, inizialmente, una perdita di posti di lavoro straordinaria e ci sarà chi, anche dopo e passata l’emergenza, rimarrà indietro. Questo rischia di essere lo scenario del futuro prossimo. Ecco perché crediamo fortemente nell’opportunità di dimezzamento di indennità e rimborsi complessivi dei parlamentari e dei consiglieri regionali. Non vuole essere una proposta “populista”, crediamo che in questo momento storico sia invece un gesto di buon senso. Persone che hanno l’oggettivo privilegio di percepire stipendi da capogiro (circa 13 mila euro mensili in media) oggi farebbero metà del loro dovere se rinunciassero per tutto il periodo dell’emergenza economica a metà di questi compensi devolvendoli all’acquisto di derrate alimentari. Parliamo di circa 180.000 euro mensili. Qualcuno sicuramente risponderà che la solidarietà la si fa in privato. Noi rispondiamo che non si tratta di solidarietà ma di un gesto istituzionale preciso e coerente. Chi fa politica dovrebbe farla soprattutto per gli altri e non per se stessi.
Chi in questo momento quotidianamente è sui giornali o in tv per dire come andrebbe fatto cosa nei vari ambiti farebbe bene, anche per avere credibilità e rinsaldare il rapporto di fiducia tra cittadini e politica, a destinare metà del proprio strapagato compenso per aiutare chi oggi è in difficoltà”.

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