Home Attualità Tavola Osca, esposto degli avvocati Massimo Romano e Luca Di Carlo a nome del Codacons

Tavola Osca, esposto degli avvocati Massimo Romano e Luca Di Carlo a nome del Codacons

E il senatore M5S Fabrizio Ortis chiede l'intervento del Ministro della Salute, Speranza

In seguito a quanto accaduto nella residenza per anziani Tavola Osca di Agnone, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Isernia per accertare le «eventuali responsabilità penali a carico dei gestori della struttura nell’assistenza alle persone ospitate al suo interno». L’esposto alla Procura di Isernia è stato curato dagli avvocati Luca Di Carlo e Massimo Romano.

“E il Ministro della Salute Speranza non può ignorare i fatti della casa di riposo ‘Tavola Osca’ di Agnone, ennesima struttura per anziani divenuta un pericolosissimo cluster del virus Covid-19 in cui la gestione dell’emergenza ha mostrato numerose ed evidenti criticità”. Lo rende noto il portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle, Fabrizio Ortis, dopo i fatti degli ultimi giorni che hanno interessato la struttura per anziani: dapprima il contagio, il 3 aprile scorso, di ben ventitré persone tra ospiti, familiari, e operatori della casa di risposo; poi il trasferimento di tredici anziani asintomatici presso l’ospedale di comunità di Venafro SS. Rosario, avvenuto repentinamente, senza adeguata programmazione, nella notte del 6 aprile, dalle ore 22:00 fino alle 2:00 del giorno seguente. Ieri, poi, la terribile notizia della morte di un’anziana, le cui condizioni si sono aggravate al punto da richiedere un nuovo spostamento, da Venafro all’ospedale Cardarelli di Campobasso, senza tuttavia riuscire a impedirne il decesso, il quattordicesimo in Molise dall’inizio dell’emergenza. Sui fatti di questi giorni, ricorda Ortis, la Procura della Repubblica di Isernia ha aperto un fascicolo d’indagine “per verificare se siano stati commessi reati in danno di persone deboli, relativo sia al cluster all’interno della casa di riposo (per accertarne l’origine, oltre che per appurare eventuali negligenze sulle misure di sicurezza), sia al trattamento degli ospiti, sia al loro trasferimento notturno al nosocomio di Venafro”.

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