Home Attualità Testamento (M5S): ecco i fondi per i centri antiviolenza

Testamento (M5S): ecco i fondi per i centri antiviolenza

La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha firmato il decreto con l’iter straordinario per l’erogazione di 30 milioni di fondi antiviolenza. La procedura d’urgenza, in considerazione dell’emergenza da Covid19, ha consentito di sbloccare le risorse, già ripartite alle Regioni (DPCM del 4.12.2019) per il 2019, pur in assenza della programmazione da parte delle Regioni, normalmente richiesta nell’iter ordinario. A comunicarlo la Portavoce alla Camera dei Deputati del MoVimento 5 Stella Rosa Alba Testamento.
Ben 197.316,73 euro sono stanziati per sostenere le politiche contro la violenza sulle donne e intervenire a sostegno di centri antiviolenza e case rifugio molisane.
Dei 30 milioni stanziati dal Governo – spiega Testamento – ,oltre l’attività ordinaria dei centri antiviolenza e delle case rifugio, 10 milioni saranno impiegati per il sostegno delle iniziative che i centri antiviolenza e le case rifugio dovranno adottare in questi giorni per far fronte all’emergenza da Coronavirus.
Altri 2 milioni verranno stanziati per assicurare l’indispensabile ospitalità alle donne vittime di violenza e ai loro figli che per motivi sanitari non possono trovare accoglienza nei centri antiviolenza e nelle case rifugio.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni sensibilizzerà le Regioni affinché tutte le risorse finanziarie messe a disposizione dal Dipartimento per le pari opportunità siano utilizzate in tempi rapidi.
In questo periodo si registra un crollo delle segnalazioni: le chiamate al 1522 nelle due ultime settimane si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e le denunce alle Forze dell’Ordine sono diminuite del 50%, ma sarebbe un grave errore pensare che si siano arrestati gli episodi di violenza.

Per questo motivo è stata potenziata la nuova campagna di comunicazione istituzionale per incoraggiare le donne a chiamare e a chattare con il numero verde 1522.
Si sta lavorando per attivare anche ulteriori canali di comunicazione come sms, Whatsapp, Facebook e per potenziare l’app YouPol della polizia di Stato in raccordo con il Ministero dell’Interno.
Il clima di terrore domestico può rendere difficile anche fare una telefonata. Per le tante donne che temono di essere sentite dal proprio convivente mentre telefonano, è fondamentale sapere che esiste la possibilità di chattare con un’operatrice.
Inoltre è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa con i presidenti della Federazione dell’Ordine dei Farmacisti, di Federfarma e di Assofarm con l’obiettivo di potenziare durante l’emergenza Coronavirus l’informazione per le donne vittime di violenza domestica e stalking.
Tanti passi ancora devono essere fatti per eliminare la piaga della violenza domestica-conclude Testamento- ma la direzione è quella giusta. Nessuna donna dovrà essere lasciata sola.

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