Home Attualità Covid-19, firmata la convenzione tra la Regione e le strutture private accreditate
Attualità - Evidenza - 9 Aprile 2020

Covid-19, firmata la convenzione tra la Regione e le strutture private accreditate

E’ stata firmata tra la Regione Molise e le struttre private accreditate la convenzionee che stabilisce i termini e le condizioni per la fornitura, da parte delle strutture interessate, di prestazioni e posti letto in ragione della emergenza causata dalla pandemia da covid-19 in corso. Il provvedimento ha una duplice valena e riguarda da un lato i pazienti non affetti da Coronavirus che potranno essere trasferiti nelle strutture private al fine di liberare posti nei presidi Asrem; sia invece di pazienti affetti da Coronavirus che riceveranno direttamente presso le strutture acreditate le relative cure. L’obiettivo è duplice: da un lato liberare posti nelle strutture pubbliche, dall’altro stabilire senza tema di equivoco che anche i pazienti affetti da Covid possono essere curati nelle strutture private. Condizione necessaria affinchè scattino i termini della convenzione alla quale i privati dovranno adeguarsi, è il verificarsi di uno stato di necessità. La previsione, al momento solo una ipotesi di scuola sulla carta, è quella di un incremento consistente dei casi di contagio e ricovero. Entrambi i fattori, tuttavia, sulla scorta dei dati nazionali e regionali, sembrano avviarsi in direzione opposta, quella di un decremento.

A muoversi nella direzione di stipula dell’accordo è stato il presidente della Regione Toma con una sua nota al Commissario ad acta Giustini, il quale a sua volta è intervenuto per imboccare la direzione a cui si è giunti attraverso uno specifico decreto che ha raccolto le indicazioni regionali.

L’accordo in questione, che ha validità di due mesi e potrà essere rinnovato per analoghi periodi o superiori, riguarda le seguenti strutture: Neuromed, Gemelli, Villa Maria, Villa Ester e Gea Medica.

Qunto invece al trattamento economico che le strutture interessate riceveranno in favore delle prestazioni rese, esso è commisurato al 95% delo standard bimestrale percepito da ogni struttura.

Al di là del suo oggetto specifico, ovvero l’emergenza dovuta al Covid-19, l’accordo raggiunto ribadisce un concetto centrale per tutto il sistema sanitario regionale: il compito dei privati è sempre complementare al servizio sanitario regionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

“Niente processioni”, il vescovo della diocesi di Isernia-Venafro scrive ai parroci

E’ arrivata, ad onor del vero senza sorprendere più di tanto essendo abbondantemente scont…