Home Sport Sibilia traccia la strada nei dilettanti. Questione stipendi, AIC: “Soluzione Vergognosa”
Sport - 7 Aprile 2020

Sibilia traccia la strada nei dilettanti. Questione stipendi, AIC: “Soluzione Vergognosa”

Parole dure dell'Associazione Calciatori sulla decisione tra Lega A e Club

Le parole del presidente della Lnd Cosimo Sibilia, ieri raggiunto telefonicamente da Telemolise Sport, hanno tracciato una linea importante a livello del calcio di quarta serie e regionale. Sibilia ha detto a chiare lettere, “il verdetto finale è quello del campo, solo ed esclusivamente quello, il resto per ora non è previsto, abbiamo un regolamento per le promozioni e le retrocessioni che fa fede”. Parole chiare, del numero 1 del calcio dilettantistico, che al momento non valuta altra formula se non quella di tornare in campo. Nel rispetto delle direttive sanitarie e nella linea imposta dal Governo centrale, questo è assolutamente chiaro. Importante il sostegno che serve al torneo di quarta serie, un sostegno forte che è necessario a scongiurare la perdita di un 30% di società a livello regionale ed interregionale. Questo deve essere in tutti i modi scongiurato, il calcio della Lnd ricopre il 33% percento del panorama nazionale, basti pensare che spesso i presidenti della Figc sono passati dalla presidenza della Lnd proprio perché potevano contare sull’appoggio di un terzo di fetta del calcio nazionale. Insomma la quadra sugli stipendi in quarta serie deve essere ancora trovata, in tal senso sarà decisivo l’impegno previsto dal Governo nel nuovo Decreto Italia atteso a giorni. Nel calcio maggiore dopo l’assemblea di Lega Serie A andata in scena ieri è arrivata la fumata bianca sull’accordo tra club e calciatori per il taglio stipendi. Il Coronavirus ha costretto il mondo intero ad affrontare una crisi senza precedenti. L’Italia è tra le Nazioni più colpite con una drammatica caduta del PIL del Paese e milioni di lavoratori interessati dalla misura degli ammortizzatori sociali. Il settore calcio si è adeguato con un atto di responsabilità, con i Club pronti a fare la propria parte sostenendo ingenti perdite per garantire il futuro del calcio italiano. Perdite che necessariamente dovranno essere contenute incidendo sulla riduzione dei costi, la cui principale voce per le Società è rappresentata dal monte salari. La Lega Serie A ha deliberato all’unanimità con esclusione della Juventus che ha già raggiunto un accordo con le società per una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre. In sostanza una riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. I Club tuttavia definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati.

Damiano Tommasi presidente AIC

Detto questo in serata l’Associazione Calciatori ha definito “vergognosa e irricevibile la proposta della Lega A, in accordo con i club per il taglio agli stipendi. “ si vuole far pagare solo ai giocatori i danni della crisi”. Insomma classica situazione all’italiana, quando sembrava tutto fatto la battaglia a questo punto dei ricchi sembra destinata a proseguire. Sul termine della stagione sportiva 2019/2020 la Lega Serie A sta seguendo l’evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con la UEFA; la FIGC e l’ECA. E’ stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie lo consentiranno. Sugli allenamenti, ancora non definita la ripresa ma entro fine settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico sanitarie.

Infine riportiamo un episodio significativo in Lega Pro. Mentre le leghe e le società discutono anche di taglio degli stipendi, la Reggina ha trovato una soluzione. Il presidente Gallo ha comunicato che nonostante l’emergenza sanitaria, ai calciatori e allo staff tecnico verrà corrisposto l’intero ammontare pattuito, che sarà spalmato nei mesi rispettando le scadenze. Certo la Reggina al comando del girone C di terza seria, con più 9 sul Bari, ha certamente la forza economica per riconoscere le spettanze a tutti. Un’eccezione in un clima di crisi economica generale.

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