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‘Pasticcio’ Vietri: la Procura di Larino si interessa al caso, Ginefra: “Non passerà inosservato”

Il trasferimento al Vietri di Larino di sei anziani di Cercemaggiore inizialmente negativi al Covid e solo in seguito, cinque di loro, risultati positivi a un secondo tampone di verifica, finisce in Procura. Gli uffici inquirenti del palazzo di giustizia di piazza del popolo già nel fine settimana, d’iniziativa, si sono interessati al caso, che ha fatto scoppiare un vespaio di polemiche e innescato un clima di terrore e di preoccupazione tra la popolazione frentana, dove finora non si erano mai registrati casi. “Quello che è successo non passerà inosservato, è una cosa molto seria” queste le stringate parole rilasciate dal procuratore capo di Larino Isabella Ginefra che sta lavorando al fascicolo per cercare di capire se ci siano responsabilità e se le procedure di trasferimento siano state eseguite correttamente. Questa mattina anche il sindaco di Larino Pino Puchetti è stato costretto a dover presentare un esposto in Procura per spiegare nel dettaglio quello è successo e che si è trovato a gestire. Il sindaco ha affermato di aver saputo informalmente giovedì 2 aprile del possibile trasferimento dei pazienti di Cercemaggiore e di aver chiesto all’Asrem di effettuare prima un tampone di verifica. Richiesta poi formalizzata con lettera il giorno successivo. Nello stesso giorno, però, i sei anziani, tutti ultranovantenni, sono stati trasferiti senza il nuovo tampone, che è stato effettuato poi nella giornata di sabato. La Domenica delle Palme è iniziata con la brutta notizia, cinque dei sei anziani sono risultati positivi. “Solo successivamente al ricovero di venerdì ho appreso che i pazienti non erano stati sottoposti a nessun controllo preventivo dello stato di salute” ha ribadito Puchetti. “Per questo motivo ho presentato un esposto alla Procura, perchè ogni responsabilità per quanto concerne la procedura nonché la gravità di quanto accaduto deve essere accertato” ha concluso. Il direttore dell’Asrem Oreste Florenzano ha difeso la scelta facendo sapere che i sei anziani sono isolati, sono in stanze singole e sono assistiti da personale dedicato, con vitto e percorsi separati dal resto del Vietri, dove c’è un Rsa con altri anziani e pazienti non autosufficienti. Florenzano ha aggiunto che si sta procedendo al recupero e alla sistemazione dell’ex Casa delle Suore, che si trova proprio vicino al Vietri. “La stiamo ripulendo, sanificando e appena sarà pronta i pazienti verranno sistemati lì, così ci sarà un ulteriore separazione” ha rassicurato. Intanto però la comunità di Larino è tutt’altro che rassicurata. Ci sono già quattro persone in isolamento precauzionale per contatti avuti con gli anziani di Cercemaggiore, tra cui infermieri e una dottoressa della Rsa che anche se con le dovute precauzioni, era stata nell’ala degli anziani di Cercemaggiore per sottoporli a visita medica. Sapendo però del possibile pericolo non era rientrata in Rsa e dal quel giorno è a casa. Lei e altri infermieri sono ora in attesa di tampone, mentre uno degli anziani positivi, a quanto pare, avrebbe già la febbre.

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