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Apertura - Evidenza - Italia - 6 Aprile 2020

Consiglio regionale: Larino e Venafro ospedali Covid. Sì all’aumento del numero del tamponi

Eseguire e processare il maggior numero di tamponi possibile, fino ad arrivare alla media di 120 giornalieri, a partire dagli operatori sanitari, a quelli delle case di riposo e ai medici di medicina generale, per poi estendere il prelievo a tutte le persone sintomatiche in osservazione. E’ quanto prevede la mozione, approvata dal Consiglio regionale, presentata dal consiglieri Facciolla, Fanelli, Iorio, Calenda e Aida Romagnuolo. Primo firmatario Facciolla. Nel corso dei lavori è stato approvato un emendamento, presentato dai consiglieri Iorio e Calenda, e votato dalla maggioranza e dallo stesso presidente della Regione, che istituisce gli ospedali Covid, individuati nelle strutture di Larino e Venafro. Il primo dovrà essere dotato di un reparto di rianimazione e malattie infettive (solo successivamente, ed eventualmente, anche a Venafro) mentre Venafro, al momento, deve essere utilizzato per pazienti Covid con sintomi lievi o in via di dimissione. Una battaglia, questa, portata avanti da tempo dal l’ex governatore Iorio, che all’indomani dell’avvio dell’emergenza Coronavirus aveva sollecitato la necessità di istituire i due centri Covid, in modo da alleggerire le altre strutture ospedaliere, in particolare il Cardarelli. “Di fatto, dunque, la maggioranza ha certificato il dietrofront di Toma che, fino a un minuto prima, aveva difeso a spada tratta l’individuazione dell’ospedale Cardarelli come Hub regionale del Coronavirus – hanno commentato i consiglieri del Pd Facciolla e Fanelli che poi si chiedono cosa accadrà ora.Cosa succederà ora? “Cosa accadrà all’ospedale Cardarelli? – chiedono – E quando e come il Vietri sarà trasformato in hub regionale Covid?”. Interrogativi ai quali ci saranno risposte nei fatti e nelle decisioni che saranno adottate nei prossimi giorni.

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