Home Evidenza Messaggio pasquale del vescovo di Trivento Claudio Palumbo: in questo periodo di pandemia, un grazie particolare a tutti coloro che si stanno adoperando, a prezzo di grandi sacrifici
Evidenza - QD - Trivento - 4 Aprile 2020

Messaggio pasquale del vescovo di Trivento Claudio Palumbo: in questo periodo di pandemia, un grazie particolare a tutti coloro che si stanno adoperando, a prezzo di grandi sacrifici

Il vescovo di Trivento, Claudio Palumbo, prepara la comunità alla Pasqua, e fa alcune riflessioni sul perido di pandemia. “Carissimi, la Quaresima, con l’accompagnamento quotidiano della Parola di Dio, ci ha condotti alla Pasqua del Signore, che è ormai dinanzi ai nostri occhi – scrive il vescovo Palumbo – La pandemia (Covid-19), sconvolgendo il mondo, limitando diverse nostre libertà –prima fra tutte quella dell’esercizio del culto-, arrecando diverse e molteplici sofferenze, ha fatto di questo tempo di Quaresima un luogo anche di profonda riflessione sulla nostra esistenza, sul mistero di Dio e sulla nostra relazione con Lui, rimettendo al centro diverse essenziali domande, non necessariamente bisognose di una risposta filosofico-antropologica: Che cosa è l’uomo? Dio, dove sei? Maestro, non ti importa che moriamo? Chi sono io per Dio? Il Santo Padre Francesco, nel suo Discorso del 27 marzo u.s., prima della solenne benedizione Urbi et Orbi ci ha molto aiutato a riflettere e a trovare soluzioni in questo senso. Ricordo solo il richiamo al “giudizio”, che ciascuno, alla luce di questa dura prova planetaria, deve esercitare per ritenere cosa è veramente essenziale nella vita e ciò che non lo è, come anche il richiamo potente alla solidarietà e alla speranza che nascono da una fede rinnovata dalla necessità di essere salvati da Dio… Un grazie particolare a tutti coloro che si stanno adoperando, a prezzo di grandi sacrifici, sia nell’assistere e curare i malati, come nel proteggere tutta la popolazione da questa perniciosa e virulenta pandemia del coronavirus. Ai medici, infermieri, operatori socio sanitari, volontari, alle istituzioni tutte, alle forze dell’ordine, agli enti presenti sul territorio. Un ringraziamento alla nostra Caritas Diocesana, che alle lodevoli attività quotidiane di sempre, aggiunge quelle non meno commendevoli di questo particolare momento, anche in sinergia con le diverse istituzioni ed enti statali; così come alle parrocchie e alle associazioni tutte della Diocesi e alle singole persone di buona volontà che operano nel silenzio e nel nascondimento. Il Signore doni ad ognuno di essi fiducia e coraggio per affrontare questo momento difficile della emergenza sanitaria, e umanitaria, nazionale e mondiale. Con Gesù Risorto, la sofferenza, il dolore, le paure, il coronavirus, le catastrofi e le ingiustizie sociali non sono l’ultima parola della storia. Con Lui le difficoltà diventano lo stimolo per un impegno maggiore che si fa carico dei bisogni e delle attese anche di ogni uomo e di tutto l’uomo. Con Lui ogni nota stonata della nostra vita può diventare il “la” di una nuova sinfonia e così daremo nuova vita ai germogli di bene, di accoglienza e di mitezza che già abitano nel nostro intimo, non più soffocati dagli egoismi e dalle chiusure, ma ravvivati dalla preghiera e dalla grazia. È questo – chiude il vescovo Palumbo – l’augurio sincero che faccio di cuore a tutta la diletta Comunità diocesana per la Santa Pasqua 2020! Con un paterno abbraccio ed una affettuosa benedizione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Isernia. Incendio a Colle Cioffi, pensionato denunciato dai Carabinieri forestali

L’autore dell’incendio colposo risalente all’ 8 aprile scorso e verificatosi nella loc. “C…