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Attualità - Evidenza - 31 Marzo 2020

Poste, è caos sul recapito della corrispondenza ordinaria. Città e paesi scoperti da settimane

Cosa succede alle Poste? È la domanda che si stanno facendo molti cittadini di Campobasso e comuni limitrofi, un quesito che mano mano si sta estendendo a tutta la Regione. Sulle prime nessuno ci ha fatto caso, vista l’emergenza in corso, ma poi col passare dei giorni e a questo punto delle settimane, la domanda tra famiglie e cittadini in attesa di corrispondenza si è via via diffusa: che fine ha fatto la posta ordinaria? Il cosiddetto servizio universale attraverso il quale viaggiano anche documenti importanti che non necessariamente vengono spediti col servizio raccomandate. È il caso, ad esempio, di alcuni codici Pin, fondamentali per l’accesso ad una serie di servizi online e per l’attivazione di tessere, carte e bancomat. Niente, zero, da tre settimane. Questo parrebbe l’arco temporale del digiuno da corrispondenza che, ferme restanti le restrizioni, nessuna norma o decreto ha imposto. In altri luoghi d’Italia, come ci viene segnalato carte alla mano, il servizio funziona seppure con qualche piccola limitazione. Stiamo parlando, nel caso specifico, di Brescia, una delle città più colpite dall’emergenza virus. Viene allora da chiedersi: qual è la differenza tra Campobasso e Brescia? Quale la differenza tra il Molise e la Lombardia? Perché le proteste non arrivano solo dai quartieri e zone della città capoluogo di regione (via Mazzini, via Duca degli Abruzzi, Piazza Molise, ad esempio) ma anche da altri comuni (Campodipietra, Sessano, Ururi, Montagano, per citarne alcuni) e anche da Isernia città.

Sul sito di Poste Italiane, al momento, non è nemmeno possibile effettuare reclami. Un avviso legato all’emergenza Covid-19 invita a inoltrare le eventuali doglianze oltre il 3 aprile, data al momento fissata dal Governo per la cessazione delle restrizioni in corso. Un termine per il quale è stata già ampiamente annunciata la proroga, non a caso dalle Poste fanno sapere che i reclami potranno essere presentati dopo il tre aprile, ma salvo ulteriori disposizioni delle autorità governative. A questo punto la questione potrebbe andare avanti per mesi. Allora la domanda si ripropone ancora più decisa: i cittadini quando potranno ricevere nuovamente la corrispondenza ordinaria? Nell’attesa di notizie generali ci accontenteremmo di riceverne dai centri di distribuzione presenti in Molise, a partire da Campobasso.

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